Il successo

Claudia Gelsomino campionessa di corsa campestre

La 55enne ha ottenuto la medaglia d'oro nei campionati nazionali master di corsa campestre nella categoria SF55

Claudia Gelsomino campionessa di corsa campestre
Pubblicato:
Aggiornato:

Nuovo successo nazionale per gli sportivi di Boffalora, che ancora una volta dimostrano come anche da un piccolo paese si possa giungere a grandi traguardi.

Claudia Gelsomino campionessa di corsa campestre

A trionfare in quest’occasione è stata l’atleta Claudia Gelsomino, vincitrice per la categoria SF55 ai campionati italiani master di cross tenutisi la scorsa domenica 18 febbraio a Borgaretto di Beinasco, in provincia di Torino. Il risultato di domenica va ad aggiungersi al già ricco palmares della runner 55enne, qui al suo esordio in un campionato nazionale di cross, detta anche corsa campestre.

Una specialità considerata tradizionale nella corsa ma che in questo caso non rientrava tra le attitudini della sportiva, rendendo dunque la sua vittoria ancor più degna di attenzione:

«Tendenzialmente non amo le gare di cross, perché si corrono su percorsi di campagna e su brevi tratti, io invece sono una stradista sulle lunghe distanze. Quest’anno però – prosegue – ho cambiato società sportiva (l’Atletica Casone Noceto ndr.) e mi hanno chiesto di partecipare anche a questo tipo di gare. Devo dire che alla fine sono rimasta contenta, perché nonostante non sia portata per la specialità sono arrivata prima e quindi è stata una grande soddisfazione».

Un percorso fatto di vittorie

Come già accennato, quello di domenica scorsa è stato per Claudia Gelsomino soltanto l’ultimo passo di un percorso costellato di numerose vittorie, compresa quella del 2014 ai campionati italiani assoluti di maratona.

«Con la corsa ho iniziato che avevo già 37 anni, anche se prima avevo fatto mille altri sport. Però nonostante questo mi sono tolta tante soddisfazioni».

Grinta e determinazione sono senza dubbio requisiti fondamentali per chi, come l’atleta boffalorese, decide di avvicinarsi all’agonismo anche una volta superata l’età considerata canonica per questo tipo di sport:

«Gli allenamenti sono uguali a quelli di un corridore più giovane, quello che cambia è che io ci metto di più a recuperare rispetto a un ventenne, però stringo i denti e lo faccio. Io corro sei giorni a settimana come facevo quindici anni fa e in questi anni non ho diminuito né le ore di allenamento né la distanza, facendo circa cento chilometri a settimana. La corsa poi è uno stile di vita – racconta – perché quando cominci a farla diventa una droga se non la fai ti manca. Infatti quando non posso correre che sono infortunata meglio che non mi si avvicini nessuno. Inoltre io abitando a Boffalora sono abbastanza fortunata, perché ho anche dei posti carini per correre come lungo il Naviglio, quindi si è ancora più invogliati».

Già fissati sul calendario i prossimi appuntamenti podistici, tra cui una mezza maratona a Genova il prossimo 14 aprile che farà sempre parte del campionato italiano:

«Anche li spero di portare a casa un’altra medaglia d’oro. Per fine anno poi mi sono già iscritta a un’altra maratona; diciamo che questi sono i due obiettivi principali, poi sicuramente farò anche altre gare».

Seguici sui nostri canali