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Un laboratorio di lettura espressiva alla scuola Rancilio

Il laboratorio è iniziato in pieno “lock down” a marzo

Un laboratorio di lettura espressiva alla scuola Rancilio
Scuola Legnano e Altomilanese, 11 Giugno 2021 ore 11:29

Si è concluso giovedì 3 giugno, alle 18.30, nella splendida cornice naturale del giardino della scuola “Rancilio” dell’ “IC Via IV Novembre” di Villastanza di Parabiago , arricchito da opere dei ragazzi stessi sostenuti da cavalletti da pittore, il laboratorio di d “Lettura Interpretata” che ha visto partecipi 13 alunni delle classi prime durante i pomeriggi del secondo quadrimestre.

Un laboratorio di lettura espressiva alla scuola Rancilio

“Sviluppare l’amore per la lettura, ma insieme la capacità di esprimere ciò che i grandi scrittori possono suscitare nei lettori, stare insieme e condividere queste emozioni, suggestioni, scoprire le potenzialità dello strumento della voce e sviluppare l’ascolto degli altri, l’empatia e anche l’ascolto di sé stessi, della propria interiorità” questi alcuni degli obiettivi che hanno portato la professoressa Laura Viganò a proporre un percorso sull’uso della voce espressiva e quindi alla creazione di un laboratorio di lettura espressiva.
Immediatamente sostenuta da un’equipe di colleghi estremamente competenti e creativi: la docente e arte terapeuta Domenica Musumeci, il professore Davide Berardi, cantautore e il docente Fabio Agosta concertista,  il progetto ha subito preso uno sviluppo inaspettato e ascendente a ritmo vertiginoso, grazie all’entusiasmo dei ragazzi che hanno subito giocato e sperimentato coi diversi elementi espressivi, di lettura, di arte grafica e con accompagnamento di musiche adatte al tema.

Diverse le tipologie testuali

Diverse le tipologie testuali proposte dagli alunni davanti al pubblico costituito dai loro genitori che hanno preso parte all’evento nel rispetto del protocollo anti-covid. Si è spaziato da brani epici tratti dall’Iliade di Omero, a romanzi di formazione quali “Wonder” (Palacio) e “L’amico ritrovato” (Mallè), alle “Favole al Telefono” del grande e intramontabile Gianni Rodari, al “Piccolo principe” di Saint Auxpery, passando attraverso varie fiabe, invenzioni di sogni, la biografia di M. Jordan” e, ovviamente, non poteva mancare il classico “Harry Potter” in due delle sue avventure.
Questa varietà ha permesso ai ragazzi di sondare diversi sentieri e sperimentare come in situazioni diverse siano richieste diverse risposte, maturando quindi la competenza della “resilienza” diventata ormai ampiamente usata e richiesta.

Il laboratorio

Il laboratorio, iniziato in pieno “lock down” a marzo, è proseguito on line per alcuni incontri, durante i quali sono stati tecnicamente esposti i vari elementi espressivi coadiuvati da diversi esempi tratti da spezzoni di opere cinematografiche e teatrali o letture della docente stessa,  ma sono proseguiti in presenza all’aperto durante il mese di maggio: quando hanno anche potuto trasferire sulle tavole graficamente, le emozioni che la preparazione del brano scelto suscitava in loro.
I ragazzi e le ragazze si sono impegnati per un pomeriggio alla settimana, per un’ora e mezza a leggere e interpretare i  testi, a scegliere quello più adatto alla loro personalità o a ciò che volevano trasmettere: a detta dei docenti è stata una bella esperienza.

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