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Un Festival per la conoscenza e l'integrazione

L'appuntamento il 3 e 4 giugno all'Istituto Einaudi di Magenta

Un Festival per la conoscenza e l'integrazione
Scuola Magenta e Abbiategrasso, 29 Maggio 2022 ore 10:59

Una prima volta assoluta per un obiettivo tanto ambizioso quanto importante: un Festival per la conoscenza e l’integrazione tra i popoli

Un Festival per la conoscenza e l'integrazione tra popoli

La kermesse porta la firma dell'Istituto  Luigi Einaudi di Magenta che  venerdì 3 e sabato 4 giugno realizzerà il primo  Festival interculturale dal titolo “In viaggio verso la conoscenza e l’integrazione tra i popoli”. Per l’occasione la scuola si aprirà al territorio e invita le famiglie e chiunque sia interessato all’evento in via Mazenta 51.

"Dopo due anni di pandemia mondiale che ci ha costretti al distanziamento sociale si è avvertito il bisogno di prendere parte ad un’esperienza condivisa di approfondimento culturale personale e di crescita della comunità scolastica", hanno rimarcato dalla scuola.

Il programma del primo Festival interculturale è fitto di eventi per garantire a tutti di vivere appieno lo spazio pubblico con iniziative che si svolgeranno contemporaneamente tutti e due i giorni, a partire dalle 8.30 e fino alle 14.
Gli studenti con l’ausilio dei diversi linguaggi espressivi, danza, musica, pittura, letteratura, teatro e cibo, in collaborazione di esperti esterni, artisti, associazioni di volontariato e altri promotori culturali hanno messo in campo la loro creatività al fine di promuovere un riconoscimento dell’identità multiculturale e di integrazione tra i popoli. L’ imperativo etico è la diversità culturale come valore da difendere

Un messaggio d'eccezione

Tra le testimonianze che accompagnano i due giorni di incontro/confronto si leva la voce eccezionale di Atucà Guaranì che si batte da sempre per affermare un’autentica cultura della diversità. La sua firma chiude la Dichiarazione dei Diritti degli indigeni del Brasile presentata a Kari-Oca durante il Summit della Terra del 1992, diventando portavoce delle minoranze indigene con il riconoscimento
dell’UNESCO. L’indio del Mato Grosso è da sempre attivista per la salvaguardia ambientale dell’Amazzonia e dei diritti della sua gente.

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