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Sportello d’ascolto nelle scuole di Rho: cos’è cambiato col Covid

Tra le situazioni più critiche evidenziate quest’anno il tema della dispersione scolastica ha avuto un impatto significativo

Sportello d’ascolto nelle scuole di Rho: cos’è cambiato col Covid
Scuola Rhodense, 06 Aprile 2021 ore 15:59

Sportello d’ascolto nelle scuole di Rho per studenti, genitori e insegnanti.

Sportello d’ascolto nelle scuole di Rho: cos’è cambiato col Covid

Prosegue l’attività dello Sportello di Ascolto dedicata a studenti, genitori e insegnanti delle scuole di Rho, per affrontare insieme i problemi che l’emergenza sanitaria ha fatto emergere: rischio dispersione scolastica, disorientamento, difficoltà relazionali e stress da didattica a distanza.
Lo Sportello d’Ascolto è una delle azioni promosse dal Piano di Diritto allo Studio del Comune di Rho per sostenere studenti, famiglie e insegnanti nell’affrontare le difficoltà che possono emergere durante il percorso di studi, difficoltà che in questo anno di Covid si sono moltiplicate e trasformate. Gestito dalla Cooperativa Intrecci, prevede colloqui con i genitori e gli insegnanti, incontri nelle classi, dall’infanzia fino alle secondarie, e colloqui con i ragazzi e le ragazze nelle scuole secondarie di primo grado: tutte queste attività si sono avviate a partire dalla metà di ottobre e stanno continuando in presenza, quando possibile, oppure online.
Lo Sportello d’Ascolto fa parte del progetto Generazioni Cooperative, che comprende lo spazio compiti al MAST, il progetto ‘Vele Spiegate’ per il potenziamento delle competenze personali, i percorsi contro il cyberbullismo e altre azioni educative finanziate dal Comune di Rho e realizzate da diverse cooperative sociali.

Evidenziate alcune situazioni critiche

Tra le situazioni più critiche evidenziate quest’anno il tema della dispersione scolastica ha avuto un impatto significativo: molti ragazzi della scuola secondaria a settembre non si sono presentati a scuola o hanno manifestato sofferenza nella frequenza in presenza. Altro tema è quello del ritiro sociale, dell’ansia e della paura nel gestire una quotidianità che non riconoscono più. Il mondo della comunità educante e nello specifico quello di genitori e insegnanti ha evidenziato motivi di stress dovuti ai cambiamenti di stili di vita e regole a cui sottostare e far rispettare, ha visto modificati alcuni comportamenti e atteggiamenti da parte dei bambini e dei ragazzi coi quali confrontarsi e rimettersi nuovamente in discussione. Oltre agli incontri di gruppo si sono portati avanti anche i colloqui con gli alunni e le alunne delle secondarie di primo grado sia in presenza che da remoto. Aumentate anche le richieste di colloquio da parte di genitori e insegnanti, desiderosi di parlare e confrontarsi sui modi di vivere il contesto emergenziale.

Il commento di Rossella Salerno

“Quest’anno abbiamo ripianificato l’offerta di servizio di consulenza che lo Sportello d’ascolto abitualmente propone alla luce dell’emergenza sanitaria in corso sviluppando e potenziando attività di formazione e incontri tematici volti a fornire strategie e informazioni su come gestire le difficoltà di vario genere che la pandemia ha generato – spiega Rossella Salerno, coordinatrice e psicologa della Cooperativa Intrecci – Abbiamo quindi organizzato degli incontri con insegnanti che necessitano di confrontarsi su situazioni difficili dei propri alunni e delle proprie alunne. Sono stati poi organizzati incontri su tematiche specifiche, come il Laboratorio delle emozioni, il Laboratorio per favorire la conoscenza, quello sulla gestione delle paure e l’orientamento verso la scuola media. In tutti e quattro gli Istituti Comprensivi di Rho stiamo poi organizzando incontri con i genitori a tema “Relazioni in tempi di Covid: tra scuola e famiglia”, per parlare del cambiamento delle attività quotidiane, la convivenza, la gestione della didattica a distanza”.

Le parole dell’assessore Valentina Giro

“Con lo scoppio pandemia abbiamo subito cercato di adattare i servizi a supporto della scuola, come lo sportello, per restare vicini alle famiglie, agli studenti e agli insegnanti. Con il passare dei mesi stanno emergendo nuove situazioni di disagio, di stanchezza e di stress, che colpiscono i minori tanto quanto i genitori e gli insegnanti. Grazie ai servizi educativi cerchiamo di offrire un supporto, mentre analizziamo i problemi emergenti per studiare, insieme al terzo settore, nuovi servizi e nuove proposte anche in vista dell’estate”.

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