Lombardia

Scuole paritarie a rischio, i Vescovi al Governo: “Sia garantita la libertà di scelta educativa”

Rette ferme, pochi fondi dal Governo: a rischio tutto il sistema delle scuole paritarie che, ogni anno, fa risparmiare allo Stato circa 7mila euro a studente.

Scuole paritarie a rischio, i Vescovi al Governo: “Sia garantita la libertà di scelta educativa”
25 Maggio 2020 ore 15:44

Scuole paritarie a rischio dopo mesi di chiusura per il coronavirus e assenza di sostegno economico dallo Stato. I Vescovi rilanciano la preoccupazione della Cei, annunciando l’impegno delle Diocesi.

Scuole paritarie a rischio

Scuole paritarie in ginocchio dopo mesi di chiusura per il coronavirus, e sostegno dello Stato definito dal Decreto Rilancio (65milioni per le scuole dell’infanzia, 40 milioni per primarie e secondarie) insufficiente a garantire la loro riapertura a settembre. Un allarme che si solleva da tutto il Paese, dalle famiglie e non unicamente dal mondo cattolico, che riguarda l’istruzione di migliaia e migliaia di bambini e ragazzi, dai nidi alle scuole superiori.

Paritarie, non private

Bisogna tenere a mente che dal 2000, dalla “legge Berlinguer”, non esiste più la distinzione fra scuola pubblica e scuola privata: lo Stato come previsto dalla Costituzione deve garantire l’Istruzione (che infatti è pubblica), e questa viene erogata dalle strutture statali e da quelle paritarie. Entrambe sostenute dallo Stato in quanto “strumenti” per l’istruzione e l’educazione, anche nel rispetto della libertà di scelta educativa delle famiglie. L’esistenza delle scuole paritarie inoltre porta a un notevole risparmio per le casse dello Stato: grazie a queste si “risparmiano” in media circa 7mila euro a studente. Se dovessero chiudere e l’offerta dovesse quindi pesare unicamente sulle spalle delle scuole statali, sarebbe necessario trovare oltre 5 miliardi di euro ogni anno per un servizio che già oggi viene erogato grazie in gran parte a risorse, queste sì, private.

I Vescovi: “Paritarie svolgono un servizio pubblico, devono essere aiutate”

Una settimana fa era stata la Conferenza Episcopale Italiana ad accendere i riflettori sull’argomento, ora intervengono anche i Vescovi lombardi che il 20 maggio si erano riuniti a Caravaggio:

“La Conferenza Episcopale Lombarda ribadisce, insieme alla Presidenza CEI, che le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico, caratterizzato da un progetto educativo e da un programma formativo perseguiti con dedizione e professionalità; contribuiscono in modo essenziale all’esperienza educativa in Italia. Pertanto, devono poter usufruire delle risorse necessarie per affrontare i problemi causati dalla pandemia”.

I vescovi lombardi dichiarano quindi di unirsi alla  richiesta espressa dalla Cei al Parlamento e al Governo, perché si impegnino ulteriormente, oltre quanto fatto finora, “per assicurare a tutte le famiglie la possibilità di una libera scelta educativa, esigenza essenziale in un quadro democratico”.

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