Scuola
Unire l'utile al dilettevole

La 4A studia la storia dei Longobardi ai videogiochi

L'Istituto comprensivo Marco Polo di Senago ha vinto il concorso nazionale di Minecraft.

La 4A studia la storia dei Longobardi ai videogiochi
Scuola Bollatese, 22 Maggio 2022 ore 10:00

La 4A studia la storia dei Longobardi ai videogiochi. L'Istituto comprensivo Marco Polo di Senago ha vinto il concorso nazionale di Minecraft.

La 4A studia storia ai videogiochi

Non è una battuta: la 4A dell’Istituto comprensivo Marco Polo ha studiato storia giocando a Minecraft.
Ha ottenuto il primo premio del concorso nazionale "I Longobardi in Minecraft" e sono volati a Roma per presenziare alle premiazioni.

Il premio ricevuto a Roma

Un grande successo per la città questi alunni che hanno colto l’occasione di unire letteralmente l’utile al dilettevole.
Si tratta di un progetto indetto dall’Associazione Italia Langobardorum con il supporto organizzativo di Maker Camp, con l’obiettivo di valorizzare, attraverso l’utilizzo didattico del videogioco Minecraft nella versione "Education Edition", i sette gruppi di monumenti storici che compongono il sito Unesco "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)".

"Uno storytelling articolato"

Tra le tante scuola partecipanti a primeggiare è stata proprio la 4A del comprensivo Marco Polo, con queste motivazioni: "Uno storytelling articolato in un particolare racconto che ruota intorno alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del paese di Senago e mette in risalto lo sviluppo di tre aspetti importanti: l’elaborazione del tema centrale, l’attenzione alla valorizzazione del lavoro di gruppo e l’aver saputo utilizzare tutti gli strumenti didattici offerti dal videogame. Un mondo Minecraft divertente e ricco di narrazione che premia la capacità di 'saper raccontare'".

Mille euro di buono acquisti

Così, i giovanissimi hanno "portato a casa" oltre a buono per l’acquisto di materiale scolastico o elettronico per un valore di mille euro, anche una grande consapevolezza di come la tecnologia possa essere "amica" anche della storia.

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