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Il ruolo dell'amministratore nella visione metropolitana degli affari condominiali

Il ruolo dell'amministratore nella visione metropolitana degli affari condominiali
Idee & Consigli 27 Settembre 2022 ore 14:21

L’urbanizzazione massiva dell’hinterland delle grandi città, la nascita dei super condomini e lo sviluppo esponenziale dei centri commerciali, ha implementato le funzioni dell’amministratore di condominio che, oltrepassando la tradizionale figura di autorevole referente degli inquilini, assume oggi un ruolo ancora più attivo nelle questioni che coinvolgono aspetti tecnici e legali.

L’amministrazione dei condomini nelle grandi città: attività consolidate e nuove competenze

Nella classica gestione degli immobili in comproprietà, l’amministratore svolge compiti relativi alla totalità degli affari condominiali: la legge prevede che tale figura professionale sia obbligatoriamente presente nel caso in cui i condomini siano più di otto e detta norme di carattere imperativo che regolano lo svolgimento delle sue attività, definendone i poteri.
Grazie al ruolo di rappresentanza, l’amministratore agisce prendendo decisioni, in nome e per conto dei condomini, sulle questioni che riguardano le parti comuni dell’edificio.
In via del tutto intuitiva, l’importanza di un’amministrazione efficiente e lineare cresce in maniera direttamente proporzionale all’entità degli affari da gestire, derivante - a sua volta - dalla grandezza aumentata del condominio, condizione oggi sempre più frequente nelle grandi città.
In questa direzione si articola il ruolo operativo dello studio CB Amministrazioni - Amministratori di condominio Milano, che svolge la sua attività anche a Torino, utilizzando le competenze acquisite grazie all’esperienza trentennale nel settore e all’improvement dei suoi collaboratori, professionisti costantemente aggiornati sulle procedure da seguire e sulle norme di legge in materia.
Attraverso una gestione condominiale trasparente e puntuale, lo studio si occupa dei suoi assistiti eseguendo gli atti dovuti e accompagnandoli con una rendicontazione precisa, assicura la tutela dei propri rappresentati e ne sostiene le ragioni sia nel rapporto con i terzi che con le istituzioni.

L’evoluzione dell’amministrazione condominiale, un passaggio obbligato

La figura dell’amministratore di condominio ha conservato, nel tempo, il carattere preponderante del suo ruolo gestionale, occupandosi delle tipologie ‘normali’ di affari condominiali, come la riscossione delle singole quote mensili versate dagli inquilini, l’erogazione delle spese necessarie al mantenimento dei servizi condominiali o la redazione del bilancio annuale.
Se, però, la competenza globale dell’amministratore non ha subito variazioni formali, in sostanza le sue attività sono aumentate in conseguenza dell’evoluzione del concetto di condominio: per esempio, oggi questa figura professionale assume un ruolo informativo e attivo sulla realizzazione di interventi in materia edilizia che prevedono agevolazioni fiscali, estendendosi alla direzione e al controllo sulle modalità di esecuzione dei lavori.
È cambiato anche il modo di relazionarsi con i condomini, diventando più diretto e disponibile ai sopralluoghi effettuati di persona, assicurando controlli costanti sui versamenti e sul recupero crediti; grazie ai moderni sistemi telematici, come gli schermi interattivi, le decisioni vengono prese con maggiore rapidità e si è crea una rete di collaborazioni immediate con imprese qualificate per lo svolgimento degli interventi da realizzare.

Una ‘rivoluzione’ già in atto

Il cambiamento coinvolge tutti gli studi professionali che si avvalgono di conoscenze e competenze ‘aumentate’, in una visione contemporanea della gestione condominiale, per cui,
con tutta probabilità, i futuri scenari saranno impostati su presenze più incisive e maggiori responsabilità.
Tutto ciò grazie anche alle nuove disposizioni dettate dalla "Riforma del Condominio", approvata dal Senato il 20 novembre 2021 che, modificando gli articoli del Codice Civile in materia, assegna ulteriori adempimenti e poteri nuovi in capo all’amministratore.
La figura dell’amministratore di condominio assume quasi una veste manageriale, all’interno di un’organizzazione, come quella elaborata da CB Amministrazioni, che non si limita a far rispettare le regole, ma utilizza risorse intellettuali e finanziarie con il fine ultimo di erogare veri e propri servizi, fornendo un’assistenza puntuale e prendendosi maggior cura del cliente.

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