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Come diventare programmatore full stack

Come diventare programmatore full stack
Idee & Consigli Milano città, 19 Ottobre 2021 ore 07:12

Il settore digitale è uno dei più interessanti al momento, sia dal punto di vista delle opportunità di impiego, che della flessibilità che queste professioni spesso offrono. Un ruolo molto richiesto dalle aziende che assumono, e che con l’esperienza permette di guadagnare anche fino a 3.000 euro, è quello del programmatore full stack. Scopriamo allora più in dettaglio di che cosa si occupa questa figura professionale, e come formarsi per ricoprire questo ruolo.

Che cosa fa il programmatore full stack?

La programmazione web si divide in due aree principali: la programmazione front end e back end. Con front end si intende la parte del sito che è visibile agli utenti, l’interfaccia con cui interagiscono e la grafica. Per lavorare in questo ruolo bisogna conoscere alla perfezione i linguaggi HTML, CSS e Javascript, e altri strumenti come framework, automazione e API.

Il back end è invece ciò che i visitatori del sito non vedono, il lato server, i database e la loro integrazione con l’interfaccia. Tra le conoscenze di cui ha bisogno ci sono quelle in linguaggi come PHP, Python o Ruby, in strumenti di gestione dei database, e in sicurezza dei siti web.

La figura del programmatore full stack combina questi due ruoli, occupandosi dunque sia dell’interfaccia utente che del lato server di un sito web.

La formazione del programmatore full stack

Uno dei modi per studiare e diventare programmatore full stack è iscriversi a un corso universitario di Informatica. Questo percorso darà certamente una formazione solida e approfondita, ma ha lo svantaggio di durare almeno tre anni, o cinque se si punta alla laurea specialistica. È quindi adatto in particolare a chi sia appena diplomato, e non abbia fretta di entrare nel mercato del lavoro.

Un’altra opzione è quella di apprendere i linguaggi e strumenti di front end, e poi studiare con un corso php e back end per completare la propria formazione. I bootcamp intensivi di aulab sono una possibile scelta in questo senso, insegnando in pochi mesi linguaggi, metodologie di lavoro e strumenti utili per iniziare da subito a lavorare come programmatore full stack. In questo caso si avrà il vantaggio di studiare full-time per un periodo di tempo limitato, dopo il quale si è pronti a cercare lavoro nel campo. È dunque un percorso adatto a chi non sia interessato alla laurea, e voglia invece avere accesso al mercato lavorativo nel più breve tempo possibile.

Diventare programmatore full stack con risorse gratuite

In rete esistono naturalmente molte risorse gratuite per iniziare a programmare in modo indipendente, e di certo questa opzione è allettante proprio perché non costa nulla. Per i più motivati, in grado di organizzarsi con disciplina e regolarmente, con un metodo di studio efficace, è possibile imparare a programmare usufruendo soltanto di risorse gratis online. Ciò comporta però diverse sfide che, se intraprese con troppo ottimismo, rischiano seriamente di vanificare tutti gli sforzi fatti. In primo luogo, per chi non abbia alcuna esperienza, può essere difficile distinguere corsi e strumenti validi da quelli superati o incompleti, oppure trovare risposta a dubbi e domande senza una guida esperta. Rimanere costanti negli studi è poi arduo se non si hanno scadenze, né altre persone con cui confrontarsi e collaborare. Infine, le competenze per diventare programmatore full stack sono numerose e complesse: studiando in modo indipendente il percorso può diventare molto lungo e faticoso.

Si tratta dunque di un’opzione indicata per pochi, che davvero sappiano impegnarsi in modo consistente nello studio, senza distrazioni. Per gli altri, puntare a una formazione più strutturata come quella universitaria, oppure seguire un corso intensivo con supporto di docenti dedicati, è un modo più efficace per prepararsi al lavoro di programmatore full stack.

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