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CERRO MAGGIORE

Via Dante, nuovo progetto del Comune per risolvere le problematiche di sicurezza

L'immobile è da anni al centro della polemica, ora si propongono alloggi temporanei per i residenti più fragili

Via Dante, nuovo progetto del Comune per risolvere le problematiche di sicurezza
Politica Legnano e Altomilanese, 07 Maggio 2022 ore 09:00

Via Dante di Cerro Maggiore, il Comune propone alloggi temporanei per i soggetti più fragili.

Via Dante, nuovo progetto

La vicenda relativa al complesso abitativo di via Dante 68 a Cerro Maggiore, torna di attualità. Come noto si tratta di uno stabile che vede come residenti sia persone e famiglie in affitto sia proprietarie di appartamenti, stabile che però presenta diverse criticità sul fronte della sicurezza. Ora il Comune ha reso noto le linee di indirizzo per la gestione dell'emergenza nata proprio all'interno dell'immobile. Mettendo sul tavolo un'alternativa abitativa temporanea per quanti vi abitano così da permettere l'intervento di messa in sicurezza. "Nell'edificio di via Dante in cui vi sono diversi alloggi di proprietà privata, edificio che versa in una situazione di non conformità impiantistica e di condizioni igienico-sanitarie non idonee progressivamente aggravatesi" spiega la Giunta comunale del sindaco Nuccia Berra nella delibera appena approvata.  Ora il Comune lancia il suo progetto: "Visto che il perdurare delle condizioni richiede di dover provvedere nel più breve tempo possibile alla messa in sicurezza delle persone che vi dimorano, vista l'indisponibilità di soluzioni abitative pubbliche alternative alle attuali che possano accogliere tutti i nuclei accertati come dimoranti all'interno dello stabili, si è ritenuto opportuno intervenire a supporto dei soggetti fragili residenti nel fabbricato indicando le seguenti priorità: nuclei con minori, disabili o soggetti con patologie croniche invalidanti certificate, donne sole, anziani soli (oltre i 65 anni), disabili o soggetti con patologie croniche invalidanti o comunque in carico a servizi specialistici che ne attestino la fragilità. Loro, se accetteranno, saranno inseriti in soluzioni progettuali abitative alternative, anche provvisorie, al fine di garantirne la tutela, stante la particolare condizione di fragilità, e comunque fino al permanere della condizione di pregiudizio, dando atto che verrà richiesta, sulla base della verifica delle personali condizioni economiche, una compartecipazione alle spese di affitto e utenze".

Pronta la commissione

Intanto, come annunciato da Berra durante l’ultimo Consiglio comunale, la questione di via Dante 68 sarà trattata (probabilmente la prossima settimana) in una commissione a porte chiuse.

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