Politica
il piano di interventi

Un piano comunale per eliminare le barriere architettoniche

Obiettivo rendere la mobilità e l’accessibilità della città a misura delle persone con maggior “fragilità”.

Un piano comunale per eliminare le barriere architettoniche
Politica Legnano e Altomilanese, 08 Novembre 2022 ore 16:46

La Giunta di Legnano ha deciso di stilare un piano comunale. aperto anche ai consigli dei cittadini, per eliminare le barriere architettoniche dalla città.

Eliminare le barriere architettoniche

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Benessere e Sicurezza sociale Anna Pavan ha approvato le linee di indirizzo per la costituzione del tavolo di lavoro che dovrà stendere il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). La delibera, che ha preso forma a seguito del lavoro fatto dall’assessorato e da Anna Pontani, la consigliera incaricata alle Politiche di inclusione delle persone diversamente abili, traduce in azione l’obiettivo contenuto nel DUP di rendere la mobilità e l’accessibilità della città a misura delle persone con maggior “fragilità” quali anziani, bambini e disabili.

«Come prima cosa abbiamo iniziato a incontrare le associazioni che hanno a che fare con la disabilità per capire quali siano i problemi più urgenti su cui focalizzarci e individuare obiettivi realizzabili - spiega Pontani - Adesso dobbiamo lavorare a un piano che non si limiti all’aspetto materiale del problema, l’eliminazione delle barriere architettoniche fisiche per le persone con disabilità, ma che punti a realizzare un’inclusione globale mettendo tutti in condizione di fruire la città e i suoi servizi. Per far questo abbiamo studiato provvedimenti già adottati in altri Comuni, abbiamo partecipato a momenti di studio e convegni da cui siamo usciti con una consapevolezza: la materia è complessa e in continua evoluzione. Per esemplificare ci siamo resi conto che una cosa è eseguire interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche attenendosi alle normative, altro è realizzare interventi veramente inclusivi, ossia che abilitino tutti i soggetti con difficoltà -anziani e persone con difficoltà anche temporanee di deambulazione- e non soltanto i disabili, a fruire la città. Ma il lavoro del tavolo potrà considerare anche aspetti come la pratica sportiva per allargare la platea di chi può prendere parte ai giochi – e penso alla pallavolo da seduti e al baskin, discipline in cui partecipano persone normodotate e con disabilità sullo stesso piano. Da qui la necessità di uno scambio continuo con le associazioni che meglio conoscono le criticità e le esigenze da soddisfare e dell’apporto di figure tecniche».

Un tavolo per dialogare con i cittadini

Saranno creati due tavoli: uno partecipativo, coordinato dall’assessore al Benessere e Sicurezza sociale e dal consigliere incaricato, con rappresentanti indicati dalle associazioni che si occupano di disabilità e inclusione e da Consulta del Volontariato, Associazione Società Sportive di Legnano, Istituti Comprensivi di Legnano, Forum delle associazioni culturali e Parco Alto Milanese - Comitato Parco ex-ILA; l’altro di coordinamento e riferimento tecnico in un’ottica intersettoriale che includa dirigenti o responsabili dei vari servizi comunali (mobilità e trasporti, Ufficio relazioni col pubblico, servizi socio-assistenziali/disabilità, servizio pianificazione territoriale e sviluppo economico, servizio edilizia pubblica).

«Con il lavoro del tavolo vogliamo applicare una visione diversa da quella in voga quando ci si confronta con i temi della disabilità -puntualizza Pavan. La disabilità non deve essere più intesa come questione settoriale, ma vista come necessità di inclusione più ampia, che abbracci, quindi, oltre ai problemi fisici, quelli psicologici e quelle in cui ci si imbatte rapportandosi ai servizi in città. Sarà un lavoro non breve, certamente complesso, in cui dovremo essere capaci di andare oltre quelli che sono gli obblighi di legge guardando all’obiettivo di una “usabilità” complessiva della città; un lavoro da sottoporre a un monitoraggio costante. Detto questo, siamo convinti sia arrivato il momento di partire per evitare di realizzare, in tema di disabilità, interventi settoriali e di efficacia limitata».

Obiettivo dell’amministrazione è di convocare il tavolo partecipativo entro la fine dell’anno.

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