San Vittore Olona

"Troppe spese e solo per la cultura"

La protesta della lista di minoranza Per San Vittore Olona nei confronti della Giunta comunale

"Troppe spese e solo per la cultura"
Politica Legnano e Altomilanese, 05 Settembre 2021 ore 18:43

"Troppe spese e solo per la cultura": la protesta della lista di minoranza Per San Vittore Olona contro la Giunta comunale.

"Troppe spese e solo per la cultura"

La lista di minoranza Per San Vittore Olona di Paolo Salmoiraghi e Marco Zerboni punta il dito sulle spese culturali della Giunta.
"Quando eravamo in Amministrazione abbiamo organizzato il festival Donne In Canto, Scenaperta, concerti con artisti internazionali ma tenendo sempre presente di non 'allargare troppo i cordoni della borsa' e ricordandoci che il tutto doveva essere commisurato con le location che il Comune aveva e ha a disposizione per gli eventi" esordiscono dalla lista. Che analizza le spese dell'attuale Giunta da dicembre 2020 a oggi: "Sono state fatte passare come 'aspetti culturali' le luminarie natalizie per più di 18mila euro, stessa cosa per la festa del patrono 2021 con altri 4.575 euro per non parlare dei vari addobbi floreali per altri circa 3mila euro. Scopriamo in questi giorni che sono stanziati 1.650 per il Trenino che porterà in giro i sanvittoresi sulle nostre strade durante la fiera (era necessario?) e 6.270 euro per un concerto sicuramente di un grande artista che però, forse, meritava altri palcoscenici che non quelli limitativi che offre il giardino di Villa Adele in epoca Covid. Vogliamo ricordare anche i 55mila euro per la realizzazione di una statua da collocare sul Sempione a celebrazione della Cinque Mulini".

Le considerazioni

Salmoiraghi e Zerboni proseguono: "Non siamo contrari a queste iniziative ma lo diventiamo quando lo sguardo di questa Amministrazione diventa miope e concentrato sul 'qui e ora' senza tener conto che la vita amministrativa del Comune continuerà anche quando l'Amministrazione Rossi non avrà più le redini del bilancio cittadino. E per questo avevamo avanzato proposte concrete che, con investimenti minimi di spesa corrente annua (circa 10mila euro l'anno per la sostituzione delle caldaie oppure il revamping dell'illuminazione dei centri sportivi) avrebbero messo al riparo per i prossimi 20 anni le casse comunali da spese straordinarie in conto capitale. Ma hanno fatto orecchie da mercante, concentrandosi su ciò che sanno fare meglio: elargire alla cittadinanza 'Panem et circenses' per ingraziarsene il favore e non risolvere veramente quelle che sono le esigenze di primaria importanza. Pertanto caldaie e luci del centro sportivo Malerba resteranno come sono oggi e se ci saranno dei malfunzionamenti nei prossimi anni i ripristini e sostituzioni graveranno sulle tasche dei cittadini anzichè del gestore".