"Solidarietà alla città di Saronno colpita da atti di terrorismo"

Il consiglio comunale ha votato la mozione della Lega Nord dopo gli episodi accaduti. "Chi sbaglia deve pagare. Confidiamo nel ministro Salvini"

"Solidarietà alla città di Saronno colpita da atti di terrorismo"
Politica Saronno, 18 Maggio 2019 ore 14:21

Il Consiglio comunale esprime solidarietà al sindaco e alla città di Saronno per tutti gli episodi accaduti in questi anni " non bravate e vandalismi ma dei veri atti di terrorismo", affermano dalla sezione della Lega Nord.  Le altre forze di opposizione si astengono dalla votazione della mozione.

Lega Nord: "Solidarietà al sindaco per gli atti di terrorismo"

Il Consiglio Comunale approva la mozione a sostegno delle istituzioni dellaRepubblica "colpite da atti di terrorismo",  mozione presentata dal gruppo Lega Nord Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania con un testo volto ad esprimere la piena solidarietà al Sindaco ed alla collettività saronnese per tutti gli episodi che nel corso di questi anni hanno segnato la nostra Città" afferma Claudio Sala segretario della Lega saronnese.

 Incendi, danneggiamenti, minacce

"Danneggiamenti alle telecamere comunali, incendi e danneggiamenti di 5 auto di proprietà del comune, minacce contro la giunta comunale, imbrattamenti dei muri, isteriche minacce nel nome di un inutile antifascismo. - continua Sala - Per tutti questi soggetti l’avversario politico è solo un nemico da neutralizzare, un pericoloso fascista, che esiste solo nelle loro convinzioni distorte, al quale tappare la bocca come atto dovuto e giustificato, a discapito di tutta la cittadinanza. Troppe volte Saronno ed i saronnesi hanno subito i soprusi di questi individui che si autoghettizzano e fingono di giocare alla rivoluzione".

"I colpevoli sono rimasti impuniti"

"Il Sindaco Fagioli sin dal suo insediamento si è attivato per contrastare questo fenomeno, a partire dalla lotta contro le occupazioni abusive sino ad arrivare ai fogli di via e soprattutto sempre denunciando ogni singolo episodio. Purtroppo - continuano i gli esponenti del Carroccio -  tutte le azioni messe in atto sono sempre state vanificate da qualcuno che ha lasciato impuniti questi soggetti.

La Lega confida in Salvini: "Chi sbaglia deve pagare"

"Loro fanno quello che fanno perché c’è qualcuno che glielo lascia fare; fortunatamente oggi abbiamo un Ministro degli Interni, Matteo Salvini, che ha promesso un giro di vite contro questi delinquenti. Chi sbaglia deve pagare, non si può sempre giustificare e coprire le loro malefatte", continuano i leghisti saronnesi.

 "La condanna doveva essere unanime"

 Le opposizioni si sono astenute dalla votazione. "Questa mozione - attaccano i leghisti -  avrebbe dovuto essere anche un motivo di unione e di condivisione di tutte le forze politiche cittadine per condannare senza se e senza ma questi esaltati, perché in questi casi non stiamo parlando di semplici vandalismi o bravate, ma bensìdi veri e propri atti terroristici, in quanto gli episodi segnalati rappresentano una violenza di lotta politica, finalizzata ad incutere terrore, per conseguire mutamenti del quadro politico tentando di destabilizzare e sovvertire l’esito democratico delle elezioni attraverso atti di minaccia con chiaro intento politico.

Abbiamo voluto raccogliere sotto un unico cappello tutti gli atti intimidatori che sono stati compiuti in questi ultimi anni per far avere un resoconto completo alla magistratura e al ministero dell’Interno e della Giustizia –continua Angelo Veronesi capogruppo della Lega in Consiglio Comunale. Non sono vandalismi casuali, ma minacce di morte reiterate, atti ben determinati con un fine di eversione politica e contro le istituzioni della Repubblica Ringraziamo il sindaco per il tentativo di conciliare le diverse posizioni in seno al Consiglio Comunale.

Riconosciamo il senso di responsabilità delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale che si sono astenute su un tema di questo tipo. Avremmo potuto votare tutti a favore se gli emendamenti di certa minoranza fossero stati presentati come delle aggiunte al nostro punto di vista e non come una sostituzione del loro punto di vista al nostro. Quando si è in minoranza bisogna accettare di non poter dettare la propria linea politica tentando di sostituire tutto quello che pensa la maggioranza e avere la capacità di accettare di aggiungere un  proprio contributo senza pretendere di sostituire la propria visione del mondo il segretario   Claudio Sala.