Politica
l'iniziativa di vanzago

Sicurezza: un contributo dal Comune per l'antifurto

Il contributo massimo di € 200 a famiglia o a esercizio commerciale, cresce a € 250 per le famiglie a più alta fragilità

Sicurezza: un contributo dal Comune per l'antifurto
Politica Rhodense, 11 Gennaio 2023 ore 11:58

Nel luglio 2016 il Comune di Vanzago ha lanciato l’iniziativa “Vanzago Sicura” per aumentare la sicurezza della comunità: nel 2022 la proposta è stata rilanciata con ottimi risultati.

Antifurto in casa: un contributo dal Comune

L'iniziativa del Comune ha previsto l’erogazione di un contributo per “l’installazione di sistemi di antifurto per particolari categorie di cittadini fragili al fine di tutelarli meglio di fronte a possibili furti”; nel 2017 poi è stata estesa anche ai commercianti di Vanzago.

L’iniziativa è stata riproposta anche per il 2022 ed era rivolta a:

• residenti proprietari di abitazioni private site nel Comune di Vanzago
• locatari – residenti a Vanzago – con autorizzazione scritta del proprietario e esibizione del
contratto d’affitto o del comodato.
• proprietari degli immobili siti nel Comune di Vanzago che ospitano esercizi commerciali oppure i
titolari degli esercizi commerciali siti in Vanzago.

Un contributo massimo di 250 euro

Il contributo massimo di € 200 a famiglia o a esercizio commerciale, cresce a € 250 per le famiglie a più
alta fragilità, ovvero quelle in cui sono presenti minori o anziani, oppure le donne sole. Il 2022 è stato l’anno nel quale è stato finanziato il maggior numero di domande di contributo con 17 famiglie beneficiarie per un totale di fondi erogati pari a € 3.850.

Le famiglie beneficiarie del contributo son composte in totale da 47 persone e sono localizzate 3 a
Mantegazza, 4 nel centro storico, e 10 nel cosiddetto quartiere “Villette”. Dalla tabella riportata qui sotto si evince il valore significativo di questa misura che ha portato ad aumentare la sicurezza di ben 61 famiglie per un totale di 186 cittadini e di 3 negozi con un totale di € 11.530 erogati dall’amministrazione comunale a cui si aggiungono gli sgravi fiscali (pari fino ad un massimo del 50% della spesa) che le famiglie hanno potuto chiedere allo Stato in occasione della dichiarazione dei redditi.

Complessivamente, la distribuzione dei contributi e in linea rispetto alla distribuzione della popolazione
con il 15% a Mantegazza, il 32% nel centro storico a nord della ferrovia e con il 54% nella zona a sud della
ferrovia (quartiere “Villette” ovvero nelle zone “Monasterolo” e “Strada Cubiora”).

Contributi anche per il 2023 e sgravi fiscali

L’amministrazione comunale conferma che anche nel 2023 si manterrà la stessa misura. Si ricorda che
l’erogazione dei contributi è prevista per i cittadini che intendono installare i seguenti dispositivi:

• sistemi antifurto e antintrusione;
• installazione di rilevatori di apertura e di effrazione su porte, finestre e serramenti;
• impianti di videosorveglianza interna alle abitazioni;
• fotocamere e impianti di antifurto collegati con centri di vigilanza privati;

• apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline;
• collegamenti telefonici, telematici ed informatici relativi agli impianti di cui sopra.

Il bando sarà aperto fino a Dicembre 2023 e fino ad esaurimento delle risorse. È utile ricordare che tale misura di contribuzione comunale si aggiunge e non sostituisce l’incentivo statale
per le persone fisiche relativo all’istallazione sugli immobili di sistemi di sicurezza passiva che è stato
istituito con la Legge di Stabilità del 2016 e prorogato di anno in anno. Le agevolazioni fiscali rientrano nel cosiddetto “Bonus ristrutturazioni” e consistono in una detrazione IRPEF fino ad un massimo del 50% della spesa sostenuta e fino a € 96.000 massimo per unità immobiliare. Si noti che per ottenere lo sgravio fiscale è necessario pagare con bonifico bancario “parlante” e rispettare le altre condizioni disposte dall’Agenzia delle Entrate. Si fa inoltre notare inoltre che il bonus ristrutturazione copre anche le spese relative alle inferriate fisse, alle porte blindate e alle finestre rinforzate che non sono coperte dal contributo comunale.

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