Olgiati

Salvataggio di Accam “una follia”: “Sindaco Radice, che intenzioni hai?”

Il deputato pentastellato di Legnano è durissimo sull'operazione e chiede al primo cittadino di dire che cosa intende fare.

Salvataggio di Accam “una follia”: “Sindaco Radice, che intenzioni hai?”
Legnano e Altomilanese, 12 Ottobre 2020 ore 19:26

Salvataggio di Accam, durissima presa di posizione del deputato legnanese Riccardo Olgiati (Movimento 5 stelle), che sollecita il neosindaco della città del Carroccio Lorenzo Radice a dire in maniera chiara che cosa intende fare in merito.

Salvataggio di Accam, “Il sindaco dica che cosa intende fare”

“Oggi, anzi ormai da diversi anni, Accam sta bruciando solo due cose: i soldi dei cittadini e gli anni di vita di coloro i quali vivono nel nostro territorio. Caro sindaco Radice, che dopodomani sarà chiamato a partecipare alla sua prima assemblea dei soci, ha una grande responsabilità: in attesa di un consiglio comunale ad hoc, che evidentemente non sarà convocato prima dell’assemblea, che intenzioni hai?”.  Olgiati affida la domanda a un lungo comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre 2020, incentrato su quello che definisce “l’argomento più importante del momento”.

“La Newco Amga-Agesp? Inopportuno spendere ancora i soldi dei cittadini”

“Già nei mesi scorsi abbiamo sollevato dubbi di inopportunità quando ci giunsero voci sullo sviluppo di una newco Amga-Agesp che avrebbe assorbito al suo interno la società che gestisce l’inceneritore di Borsano – prosegue Olgiati – Inopportunità perché non avrebbe dovuto rientrare nei compiti del commissario avvallare un piano di tale portata. Lo stesso futuro sindaco chiese poi uno stop a qualsiasi iniziativa commissariale a pochi giorni dal voto. Oggi scopriamo che non solo nulla si è fermato, ma che sul tavolo dei comuni soci c’è una manifestazione di interesse ben concreta e messa nero su bianco da parte di Amga che prevede uno stanziamento iniziale di 1,5 milioni da parte della newco Amga-Agesp, quindi sempre soldi dei cittadini”.

“Impianto in dissesto economico che dopo l’incendio non produce più energia”

“Ricordiamo che, per quanto riguarda Accam, stiamo parlando di un impianto in forte dissesto economico che non produce più energia a causa dell’incendio di gennaio, che risulta ad alto rischio in quanto non coperto da assicurazione e che, proprio qualche giorno fa, la Regione ha declassato a impianto di solo smaltimento (togliendoli la qualifica R1 legata alla produzione di energia ) con la conseguente preclusione a trattare molti rifiuti speciali. Se invece parliamo di società oggi Accam: non è più una società in house e quindi i Comuni soci, Legnano compresa, sono costretti ad andare a gara per lo smaltimento dei rifiuti con la concreta possibilità di trovare soluzioni più economiche e sostenibili; ha un contenzioso aperto con i gestori dell’impianto (EuroPower) per la responsabilità dell’incendio; necessita di una nuova polizza assicurativa e le assicurazioni in un contesto simile si stanno rifiutando di stipulare contratti; necessita di investimenti di decine di milioni per riparazioni e ammodernamenti che devono essere garantiti da fidejussioni dei Comuni soci”.

“Spegnimento nel 2027? In realtà si prevede già di slittare al 2032 e poi chissà…”

“Altro punto importante: tutto questo piano di ‘salvataggio’ richiede tempi molto più lunghi degli attuali sette anni rimasti a disposizione prima dello spegnimento previsto al 2027, spegnimento che infatti si prevede già di slittare al 2032 e poi chissà… ma cosa più eclatante è che è un piano di salvataggio a favore di un privato che potrà entrare nella gestione dell’impianto una volta che i Comuni si sono accollati i debiti. Ma davvero si sta pensando ad una simile follia?! Siamo in un momento storico in cui la sostenibilità ambientale è sulla bocca di tutta Europa, alle porte di una stagione di investimenti senza precedenti in cui la parte del leone la faranno proprio gli investimenti legati alla transizione energetica ed alla sostenibilità, stanno per aprirsi opportunità importanti per il Paese grazie alle risorse europee in arrivo dal 2021, e assistiamo all’ennesima soluzione che vuole tenere in vita un ferro vecchio. Insomma… oggi, anzi da ormai diversi anni, Accam sta bruciando solo due cose: i soldi dei cittadini e gli anni di vita di coloro i quali vivono nel nostro territorio. Caro sindaco Radice… mercoledì sarai chiamato a partecipare alla tua prima assemblea e avrai una grande responsabilità: in attesa di un consiglio comunale ad hoc, che evidentemente non sarà convocato prima dell’assemblea, che intenzioni hai?”.

 

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