Rifondazione e La Sinistra di Rho scelgono Andrea Savi

Classe 1973, fondatore del Centro Sociale Fornace sarà il candidato sindaco delle due liste

Rifondazione e La Sinistra di Rho scelgono Andrea Savi
Politica Rhodense, 29 Agosto 2021 ore 11:00

In vista delle prossime elezioni amministrative in programma il 3 e 4 ottobre

Ho iniziato a fare politica a 17 anni

A una settimana dalla presentazione ufficiale delle liste per le prossime elezioni amministrative, Rifondazione Comunista e la lista «La sinistra di Rho» presentano il loro candidato sindaco. Si tratta di Andrea Savi classe 1973 che da anni si occupa di politica. «Sono nato a Milano e ho vissuto per molti anni a Arese dove i miei genitori facevano gli operai all’Alfa Romeno - racconta il quarto candidato alla poltrona di sindaco - Ad Arese ho iniziato a fare politica a 17 anni, prima nel collettivo Barricada e successivamente come socio fondatore dell’associazione Sga, Spazio Giovani Autogestito - racconta Andrea Savi - Dal 1995 al 1999 sono stato consigliere comunale e segretario di Rifondazione Comunista».

Dopo il G8 di Genova è stato tra i promotori del Centro Sociale Fornace

Una attività politica intensa quella di Andrea Savi. «Dopo il G8 di Genova nel 2001 sono stato tra i promotori del collettivo che ha poi dato origine al Centro Sociale Fornace di cui sono ancora attivista militante». Laureato in Filosofia all’Università statale di Milano nel 1999 Andrea Savi negli anni ha lavorato in associazioni e cooperative che si occupano di persone fragili. «Dal 2004 al 2009 - prosegue Andrea Savi - ho lavorato bello staff dell’Assessore all’istruzione e Edilizia Scolastica Provinciale e nel 2010 nel gruppo di Rifondazione Comunista in Regione Lombardia».
Una persona conosciuta a Rho anche per il suo lavoro alla cooperativa sociale Intrecci. «Lavoro a Intrecci dal 2011 - conclude Andrea Savi con il ruolo di responsabile dell’area di inclusione sociale. Rho non è solo il mio posto di lavoro visto che ormai da diversi anni è diventata la città in cui vivo e dove sono convinto si possa fare di più per i cittadini rhodensi».