Politica
Abbiategrasso: unanimità in consiglio

«Raddoppio, no a un progetto che tagli in due la città»

Accordo unanime in aula ad Abbiategrasso per discutere con Rfi dell’opera lungo la linea ferroviaria e dell’eliminazione dei passaggi a livello

«Raddoppio, no a un progetto che tagli in due la città»
Politica Magenta e Abbiategrasso, 19 Settembre 2021 ore 11:30

Accordo unanime in aula ad Abbiategrasso per discutere con Rfi dell’opera lungo la linea ferroviaria e dell’eliminazione dei passaggi a livello

«Raddoppio, no a un progetto che tagli in due la città»

Un'occasione imperdibile che però deve essere governata e deve essere il preludio per un intervento complessivo sulla rete: questo il parere unanime del consiglio comunale abbiatense in merito al raddoppio del tratto ferroviario tra Albairate ed Abbiategrasso, contenuto tra gli interventi che saranno finanziati con il Pnrr. Se ne è discusso durante la seduta di martedì 14 settembre quando maggioranza e minoranze hanno trovato una intesa per approvare all'unanimità un documento portato in aula da Cambiamo Abbiategrasso, integrato con alcune modifiche proposte da Abbiategrasso Merita ed ulteriormente limato collegialmente in sala consiliare.

Bene il raddoppio delle linee ma...

Il consiglio chiede in sostanza che siano avviate interlocuzioni con Rfi e tutte le parti interessate al progetto e che di tutto l'iter sia aggiornata l'apposita commissione comunale, allargata a tutti i gruppi consiliari. Lo stesso vicesindaco Roberto Albetti, ricordando come il raddoppio sia un intervento atteso ormai da venti anni, non nasconde che ci siano diversi aspetti da affrontare. In particolare quello dell'eliminazione dei passaggi a livello, fatto positivo in sè purchè non si traduca in una radicale divisione in due della città. Progetti del passato che possono essere recuperati prevedevano ad esempio degli scavalchi, ha spiegato Albetti. Che ha anche fugato i timori espressi da Luigi Tarantola sul fatto che il raddoppio comporterà un intenso passaggio di treni merci. Per il vicesindaco non dovrebbe essere così.

La richiesta di colloqui con Rfi

Dal dibattito è emerso chiaramente che il Comune non ha informazioni specifiche su come e quando Rfi intenda effettuare i lavori, che devono comunque essere svolti entro il 2026. Da qui l'interesse comune ad avviare un dialogo il più proficuo possibile, presentandosi con idee chiare su ciò che la città desidera dall'intervento. Ha sintetizzato il sindaco Cesare Nai: «Non è percorribile un progetto che tagli in due la città, il raddoppio ha grandi vantaggi che non devono essere vanificati in questo modo. Ora c'è un consenso unanime, ma il progetto deve restare quello di portare il raddoppio sino a Vigevano, Parona e Mortara. I colloqui con gli amministratori di questi Comuni sono costanti, l'opera deve necessariamente proseguire».