Urbanistica

Qualità dell’abitare: Parabiago partecipa al bando per 5 milioni di euro

Qualità dell'abitare, l'Amministrazione di Parabiago partecipa al bando nazionale per 5 milioni di euro: ecco di cosa si tratta.

Qualità dell’abitare: Parabiago partecipa al bando per 5 milioni di euro
Politica Legnano e Altomilanese, 17 Dicembre 2020 ore 11:41

Qualità dell’abitare: l’Amministrazione partecipa al bando nazionale per 5 milioni di euro.

Qualità dell’abitare: i progetti in campo a Parabiago

L’Amministrazione, negli scorsi anni, ha iniziato un importante lavoro volto a coinvolgere la comunità parabiaghese sul tema della riqualificazione del centro cittadino, un iter avviato, innanzitutto, con la procedura di redazione del nuovo strumento urbanistico che ha visto il coinvolgimento del Museo Interattivo del Cinema e la Triennale di Milano. Un percorso che ha proposto, attraverso la rassegna cinematografica, un’occasione per mostrare, raccontare, ma anche stimolare riflessioni in tema urbano, imparando anche da documentari e film di settore. Progetto che ha viaggiato parallelamente al concorso di idee realizzato dall’Amministrazione comunale di Parabiago in collaborazione con la Triennale di Milano e l’Urban Center Milano.

Accanto a questa attività ha preso avvio, dopo un lungo confronto con la proprietà, uno dei più importanti progetti di rigenerazione di un’area in via di dismissione limitrofa al centro cittadino, ovvero il quadrilatero industriale della REDE. Con l’approvazione definitiva di questo piano, che avverrà nei prossimi giorni, è stato gettato il seme per uno slancio verso una visione rivolta al futuro della città.

Le parole del sindaco

“Non a caso intervenire nella riqualificazione degli spazi urbani si innescano processi virtuosi che sono in grado di cambiare il modo di vivere la città, di relazionarsi fra le persone e questo può realizzarsi solo quando vi è una grande lungimiranza da parte degli imprenditori locali che sanno guardare avanti e quando si permette all’urbanistica di cambiare il modo di vivere la città – ha affermato il sindaco Raffaele Cucchi – Molte volte i luoghi della periferia sono molto prossimi ai centri vitali della comunità, ma per vederli bisogna scardinare il concetto medesimo di periferia, ovvero non considerarlo solamente in termini geometrici, ovvero le sole parti lontane dal centro. Infatti, come il nostro caso ci sono parti del territorio molto prossime al centro che hanno la medesima necessità di essere riagganciate, dal punto fisico e sociale, attraverso un’operazione di suturazione volta a ricollegare un tessuto urbano lacerato, in quanto dismesso e non più utilizzato, con il resto del tessuto cittadino. In questo particolare momento si è paventata la possibilità di partecipare al bando nazionale sulla qualità dell’abitare e grazie alla collaborazione già sviluppata in questi anni con il Comune di Rescaldina, per il progetto delle piste ciclabili, e tra Rescaldina e Legnano per il progetto ‘Integration Machine’ si sono create le condizioni di presentare un progetto di area vasta che interessa i nostri comuni che si pone una serie di obiettivi condivisi per il miglioramento della qualità dell’abitare dei nostri territori”.

Gli interventi candidati al bando

L’Amministrazione Comunale di Parabiago ha, pertanto, individuato con i Comuni di Legnano e Rescaldina l’opportunità di candidare una serie di interventi davanti a Città Metropolitana di Milano, affinchè possano essere valutati per una candidatura avvallata da CMM medesima al Bando Nazionale.

I temi messi a fattor comune sono:

– La riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e del territorio;

– La diffusione dei servizi;

– La sicurezza percepita del territorio

– Portare le connessioni che curano.

Temi molto sfidanti che trovano un radicamento nel territorio parabiaghese attraverso i seguenti progetti:

· l’intervento pubblico/privato dell’Ambito di Trasformazione nr 3 – ex REDE con oltre 12 mila m² di spazi ceduti al comune e ai quali si demandano aspettative ambiziose che puntano sulla riqualificazione del patrimonio e del territorio; sulla diffusione dei servizi; sul portare connessioni che curano (ovvero pensare a una connessione tra i servizi Asst,azienda SoLe, csbno, ma anche con Rsa, scuole, oratorio, ecc attraverso ulteriori interventi pubblici e progetti privato/pubblico) e che, se realizzate, configureranno una nuova centralità urbana della cittadina parabiaghese, ma anche un nuovo modo di pensare all’abitare in città.

· Il progetto del “telemonitoraggio” che avrà la sua sede nel comune di Legnano, attraverso la riqualificazione di un edificio storico, che interesserà gli oltre 172 alloggi dei Servizi Abitativi Pubblici, attraverso la messa in rete dei servizi offerti dall’Azienda SO.Le, ASST e del CSBNO.

· I “green-boulevard ciclo pedonali” che sono quel sottile filo verde che unisce le varie strategie progettuali ed è rappresentato dall’importanza che l’Amministrazione riconosce al sistema del verde cittadino volto a recuperare il rapporto fra i corsi d’acqua e la terra ferma attraverso un sistema di piste ciclabili che rappresentano lo scheletro cittadino della mobilità dolce. Nell’intendimento dell’Amministrazione comunale, sottende il concetto che questo progetto intende valorizzare la natura quale strumento per la prevenzione sanitaria, grazie alla possibilità di mettere a sistema attraverso i green-boulevard l’insieme delle aree verdi cittadine con i Parchi di Interesse sovracomunale.

“Amministrare significa avere una vision a lungo termine”

“Amministrare una città come Parabiago non significa solamente rispondere ai bisogni della cittadinanza in modo responsabile, ma anche avere una vision di lungo termine prevedendo i cambiamenti sociali, culturali ed economici già in corso – ha continuato il sindaco – Questo significa ragionare trasversalmente tra i settori di competenza del comune per realizzare spazi di qualità abitativa in una logica di sviluppo per la città. Con questi obiettivi abbiamo realizzato lo scorso mandato progetti di collegamento tra il centro cittadino e le frazioni; elaborato il nuovo Pgt quale strumento che permetterà ora maggior conservazione, ma anche una facilitazione nell’applicazione della normativa; infine avviato un importante progetto di rigenerazione urbana pubblico/privato dal quale siamo partiti per sviluppare ulteriormente gli interventi pubblici dei prossimi anni. La stratificazione di epoche e linguaggi è ormai storicizzata, ma l’intera area appare irrisolta. È diminuita la popolazione residente in centro, le banche che vi avevano sede hanno in gran parte lasciato gli spazi che occupavano e che non hanno ancora trovato altra destinazione, mentre il tessuto degli esercizi commerciali incontra difficoltà crescenti. A completare il quadro, non si può dimenticare la presenza nel cuore cittadino di una grande fabbrica dismessa. Servono una ricucitura dei diversi ambiti e una nuova visione d’insieme, aperta al futuro ma non dimentica della tradizione. Obiettivi, questi, che ci siamo posti puntando sulla riqualificazione degli edifici più vecchi che non hanno ancora carattere storico, così da rivitalizzare e ripopolare il centro, con particolare attenzione a piazza Maggiolini e al suo rilancio”.

TORNA ALLA HOME E LEGGI LE ALTRE NOTIZIE

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità