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Proposta la benemerenza civica all'assessore scomparso Salvatore Conca

La famiglia dell'amministratore potrebbe ricevere il San Martino alla memoria.

Proposta la benemerenza civica all'assessore scomparso Salvatore Conca
Politica Bollatese, 31 Luglio 2022 ore 10:00

Proposta la benemerenza civica all'assessore scomparso Salvatore Conca. La famiglia dell'amministratore potrebbe ricevere il San Martino alla memoria.

Proposta la benemerenza alla memoria di Conca

Lunedì si è tenuto il primo Consiglio comunale senza Salvatore Conca. L’assenza dell’assessore si è fatta sentire e sono stati molteplici gli interventi per ricordarlo.
E’ stata l’occasione anche di presentare alla cittadinanza chi ha preso il posto di Conca. Suo figlio, Matteo Conca, era presente tra i banchi dell’Amministrazione, con le deleghe allo Sport e al Tempo Libero. Dopo il minuto di silenzio e il commosso ricordo della consigliera Emilia Pistone di Uniti per Bollate, Conca figlio è intervenuto per ringraziare tutti: "Grazie davvero per la vicinanza - ha detto - Grazie alla lista e grazie alla consigliera Pistone per il suo gesto. Spero di riuscire a dare il meglio me, concludendo i progetti di mio papà".

"Era cuore pulsante della città"

A tal proposito è intervenuto il sindaco Francesco Vassallo: "Lui era cuore pulsante della città - ha spiegato - Lo ricordo vestito da Babbo Natale in piazza, con il suo sorriso e le sue battute riusciva a sdrammatizzare anche le discussioni più animate. La nomina di Matteo Conca non è nepotismo, è espressione delle decisioni della lista Uniti per Bollate. Gli altri commenti li lascio a chi non vuole affrontare con intelligenza la questione. Ho avuto modo di conoscere Matteo solo in questa circostanza tragica, mi sembra che abbia ereditato dal papà la generosità e l’entusiasmo".

Così il primo cittadino ha lanciato una proposta: "Diamo a Salvatore Conca il Premio San Martino, la benemerenza civica in sua memoria. Invito, dunque, i consiglieri a farsi portavoce e a segnalare il suo nominativo". Un gesto simbolico, per riconoscere l’affetto unanime della città nei confronti dell’assessore scomparso prematuramente e improvvisamente.

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