Programma elettorale regionali Cinque stelle DIRETTA

La diretta streaming col Movimento

Programma elettorale regionali Cinque stelle DIRETTA
Politica 18 Novembre 2017 ore 12:21

Programma elettorale Cinque stelle: seguire la diretta diretta video

Programma elettorale in diretta

Il Movimento 5 Stelle Lombardia presenta il programma elettorale per le elezioni regionali 2018. Azioni strategiche concrete, aree d’investimento prioritarie e indirizzi politici per il rilancio della Lombardia, un programma che va dai macro temi alle esigenze dei territori più piccoli, scritto a più mani con attivisti e cittadini che hanno partecipato al tour #OraToccaANoi nelle diverse province lombarde.

Tutte le idee

Lotta alla corruzione, Sanità, Ambiente e Lavoro, sono i cardini attorno a cui ruota tutta la programmazione, elaborati con pragmatismo e idee innovative.
I futuri candidati del Movimento 5 Stelle Lombardia si impegnano a ridare dignità ai lavoratori e creare nuova occupazione, anche grazie a un sistema che premierà le imprese che fanno innovazione; a tutelare l’ambiente, da cui dipende in larga parte la salute dei cittadini e per una sanità pubblica che sia davvero al servizio delle persone. La lotta alla corruzione deve tornare al centro delle politiche regionali a partire dall’istituzione di un “pool anticorruzione” per il controllo degli appalti pubblici.

Le priorità

Tra le priorità individuate dal programma: meno tasse alle imprese, stop alle delocalizzazioni, rilancio di una sanità realmente pubblica, abolizione del superticket, taglio delle liste di attesa, fine dell’incenerimento rifiuti, incentivi al trasporto pubblico.
Non mancano ovviamente le battaglie regionali già combattute dal Movimento 5 Stelle, come l’abolizione dei vitalizi e la trasparenza negli appalti pubblici e nella gestione delle aziende partecipate. E in caso di vittoria, ecco la prima cosa che faremo: riduzione del 50 per cento dello stipendio dei consiglieri regionali. I consiglieri M5S uscenti se lo sono dimezzati per 5 anni, senza bisogno di una legge, e questo ha permesso loro di destinare oltre un milione di euro dei propri stipendi alle piccole e medie imprese lombarde.