Problemi per i pendolari lombardi, il Pd: “La situazione non cambia”

Bussolati: "Con questi numeri ci saremmo attesi risultati importanti e invece...".

Problemi per i pendolari lombardi, il Pd: “La situazione non cambia”
Bassa Comasca, 03 Dicembre 2019 ore 12:49

Ancora problemi per i pendolari lombardi. Le linee di Trenord ‘bocciate’ a settembre sono 13: significa che i pendolari avranno diritto di godere del bonus, lo sconto del 30%, a causa della bassa puntualità dei treni registrata sulla linea.

Il Pd: “La situazione non cambia”

“Questo dimostra che, nonostante le dichiarazioni di miglioramento del servizio, la situazione non cambia e i responsabili sono il presidente Fontana, l’assessora regionale ai Trasporti Terzi e l’attuale dirigenza di Trenord. Peraltro, i bonus verranno eliminati per tutti i pendolari di Milano metropolitana e Monza e Brianza a partire dal prossimo mese, per una scelta unilaterale e sbagliata di Regione Lombardia che ha cancellato i biglietti solo treno”, spiega Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd.

L’esponente del Pd elenca una serie di dati sulla puntualità che mettono a confronto il 2018, funestato a gennaio dal tragico incidente di Pioltello, e il 2019. I numeri mostrano miglioramenti nel 2019 solo nei mesi immediatamente successivi a quelli del disastro ferroviario, ma si arrestano da agosto in poi.

Problemi per i pendolari lombardi

Insomma, di fatto, nessun miglioramento, nonostante un aumento di treni ricevuti da Trenitalia.

“Con questi numeri ci saremmo attesi risultati importanti e invece per i pendolari, soprattutto su certe linee, i disagi continuano e si ripresentano ogni giorno – continua Bussolati –. Un treno su cinque, ancora oggi, fa ritardo dai cinque minuti in su, ma vengono contati anche i treni del pomeriggio e della sera, quando il traffico è minore, e del fine settimana, mentre i disagi si concentrano nelle ore di punta dei giorni lavorativi”.

A ciò si aggiunga che nel calcolo della puntualità non rientrano i treni con ritardo inferiore ai 5 minuti e tutti i convogli che non raggiungono la destinazione, quindi i soppressi che sono in aumento.

Nel 2020 scadrà il contratto di servizio e il Pd lombardo ha lanciato una raccolta firme per chiedere alla Regione la reintroduzione dei biglietti solo treno e il superamento del sistema Trenord, raccogliendo, per ora, oltre 8mila firme on line (al link bit.ly/bastatrenord) e nelle stazioni ferroviarie.

“La gestione della Regione e di Trenord sono palesemente inadeguate. Come Pd chiediamo l’apertura di un tavolo emergenziale per dare, finalmente, una risposta ai pendolari”, conclude Bussolati.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia