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Pgt, botta e risposta sul consumo di suolo

Botta e risposta tra Bareggio 2013 e il sindaco Linda Colombo sulla questione Pgt.

Pgt, botta e risposta sul consumo di suolo
Politica Magenta e Abbiategrasso, 07 Maggio 2022 ore 15:00

Botta e risposta tra Bareggio 2013 e il sindaco Linda Colombo sul Pgt.

Pgt: l'attacco di Bareggio 2013

Hanno affermato dalla lista civica Bareggio 2013:

"L’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050 è l’obiettivo fissato dall’Unione Europea. Comuni, province, Città metropolitane e Regioni sono chiamate a contribuire al conseguimento di questo obiettivo. Nei mesi scorsi la Città metropolitana di Milano aveva osservato sulla variante generale di Pigt del nostro Comune che alcuni ambiti di trasformazione, pur non comportando formalmente consumo di suolo, si configurano di fatto come nuovi ambiti edificati su aree libere attualmente verdi o utilizzate a scopo agricolo. In sostanza si tratta di terreni oggi di fatto verdi ancorché la loro destinazione urbanistica non sia agricola. Basti pensare all’area verde di proprietà comunale in via Falcone, al parco di via Sant’Anna, all’area di via Primo Maggio. In tutte queste aree sono previste nuove abitazioni. Di conseguenza, osservava Città metropolitana, si ritiene necessario che l’Amministrazione preveda, prima dell’approvazione definitiva del Pgt, ulteriori opere di compensazione paesistico-ambientale su altre aree del territorio comunale che vorrà individuare, al fine di bilanciare almeno parzialmente la compromissione di porzioni di territorio che sono parti costitutive del più ampio sistema agricolo dell’area sud occidentale metropolitana. Successivamente in sede di approvazione definitiva del nuovo Pgt il Comune ha aggiunto un corridoio ecologico previsto lungo la via Primo Maggio verso la Statale 11 e in collegamento con l’area che si trova di fianco al supermercato Penny Market. La Città metropolitana non ha contestato la scelta nei termini previsti e pertanto la stessa è diventata definitiva".

Sulla questione è intervenuto poi Matteo Calati, della stessa lista civica Bareggio2013. "Nel nuovo Pgt il consumo di suolo è zero solo sulla “carta”. Di fatto, come evidenzia Città metropolitana, alcune aree verdi che oggi sono prati saranno occupate dal cemento che non permetterà di drenare acqua piovana e tratterrà calore, soprattutto in estate, contribuendo alla creazione delle isole di calore urbano. La delusione dal “girare intorno” all’emergenza ambientale, che è ormai sotto gli occhi di tutti, era stata espressa anche da alcuni cittadini all’assemblea pubblica sul Pgt di fine ottobre. Ora c’è da chiedersi come si può creare un corridoio ecologico con di mezzo la Statale 11 e lungo un’area, com’è quella di via Primo Maggio, dove nel nuovo Pgt sono previste residenze private nonché, da quanto annunciato dalla maggioranza, l’area feste. Attendiamo di conoscere il progetto della maggioranza sul corridoio ecologico che ha individuato tra via Primo Maggio e via Torino".

La replica del sindaco di Bareggio

"Credo che ormai sia chiaro a tutti come l’obiettivo della lista civica Bareggio 2013 sia unicamente confondere le idee dei cittadini raccontando mezze verità. Sono rimasta stupita nel leggere ancora una volta, a distanza di mesi, dichiarazioni sul Pgt che non rispecchiano la realtà e che abbiamo già chiarito a più riprese coi dati alla mano".
Così replica il sindaco Linda Colombo alle affermazioni della lista civica Bareggio 2013: "Variante generale al Piano di Governo del Territorio: consumo di suolo zero? Di fatto no!".

"Zero consumo di suolo"

Ha continuato il primo cittadino:

"Il fatto che il nostro Pgt sia a consumo zero è sottolineato anche nel decreto del sindaco metropolitano protocollato il 22 settembre 2021 in cui si legge testualmente che “Il Pgt adottato non prevede nuovo consumo di suolo”. Il Parco Agricolo Sud Milano aggiunge invece che “gli obiettivi, le strategie e le azioni formulate per la predisposizione del nuovo strumento urbanistico, con particolare riferimento alla salvaguardia e al potenziamento del sistema ambientale, risultano coerenti con i contenuti del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Agricolo Sud Milano e con gli obiettivi istitutivi dell’area protetta, orientati alla tutela e al recupero paesistico e ambientale delle fasce di collegamento tra città e campagna, alla connessione delle aree esterne con i sistemi di verde urbano, all’equilibrio ecologico dell’area Metropolitana, alla salvaguardia, qualificazione e potenziamento delle attività agro-silvo-colturali nonché alla fruizione culturale e ricreativa dell’ambiente”".

"Le tre aree citate dalla minoranza non sono aree verdi"

Il primo cittadino ha poi continuato:

"Sperando che questa sia la volta buona, provo nuovamente a spiegare, con parole e concetti più semplici possibili, il motivo per cui il Pgt che abbiamo approvato ha consumo zero di suolo. Le tre aree citate dalla minoranza non sono aree verdi per il Pgt, nonostante al momento siano prati, bensì sono edificabili da decenni, per decisioni politiche non prese da noi: nel nostro Pgt, nessuna area verde è stata resa edificabile. Per quanto riguarda il fatto che in quelle aree sono previste edificazioni, si tratta semplicemente di uno spostamento di volumetria dal centro storico alla periferia. Monica Gibillini e i suoi, infatti, non dicono che, grazie al recupero delle aree dismesse nel centro del paese, verranno creati nuovi spazi verdi a disposizione dei cittadini. Quella volumetria che spetta all’operatore e che non gli abbiamo concesso nel centro storico proprio per lasciare spazio al verde e a nuovi servizi è stata pertanto “trasferita” in zone più esterne. Si tratta di una scelta politica della nostra Amministrazione che intende riqualificare il centro storico rendendolo a misura di famiglia, non costruendo solo abitazioni al posto delle aree industriali dismesse, che giacciono da anni fatiscenti e pericolanti e sulle quali coloro che mi hanno preceduto si sono ben guardati dall’intervenire. Il nostro Pgt ha una capacità edificatoria inferiore rispetto a quello approvata nel 2008 dall'Amministrazione Restelli di centrosinistra. Poi, dopo Restelli, né Gibillini né Lonati sono stati in grado di avanzare alcuna proposta urbanistica, facendo rimanere Bareggio ferma al palo per mancanza di visione politica. Noi, invece, con coraggio, abbiamo posto le basi per un ragionevole sviluppo del nostro paese. Capisco che questo possa dare fastidio a chi negli ultimi anni ha fatto di tutto per bloccare questo e altri progetti, ma un po’ più di onestà intellettuale non guasterebbe. Almeno la decenza di non raccontare più falsità al cittadino e di riconoscere (e accettare) quanto è stato messo nero su bianco anche dagli enti superiori".

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