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Cerro Maggiore

Opposizione in rivolta abbandona il Consiglio comunale

Bordate contro la maggioranza: "Mai affrontati i temi seri del paese, solo slogan sui social"

Opposizione in rivolta abbandona il Consiglio comunale
Politica Legnano e Altomilanese, 24 Febbraio 2021 ore 17:31

Opposizione in rivolta abbandona il Consiglio comunale: è successo a Cerro Maggiore.

Opposizione in rivolta abbandona il Consiglio comunale

Tutte le forze di opposizione hanno lasciato la seduta (in videoconferenza) di Consiglio comunale. E’ quanto accaduto la sera di lunedì: le liste di minoranza Bene Comune (formata da Piera Landoni e Massimo Banfi), Insieme per Antonio Lazzati (Antonio Lazzati e Calogero Mantellina), Movimento 5 Stelle (Edoardo Martello) e l’indipendente Franco Alberti hanno contestato la maggioranza e abbandonato la seduta
“Il Consiglio Comunale di lunedì 22 febbraio doveva discutere due atti molto importanti per la nostra comunità – affermano le liste in una nota congiunta – Il bilancio 2021-2023 e una nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione descrivono le risorse che l’ente ha a disposizione, da dove provengono e come l’Amministrazione comunale ha deciso impiegarle per gestire il paese facendo scelte in nome e per conto di tutti noi. Leggere il bilancio, capirlo e poterlo controllare nei risultati, ci permette di essere consapevoli se le scelte compiute sono coerenti con le promesse fatte e con il programma che questa amministrazione si è data”

Le forti polemiche

“A noi consiglieri di opposizione spetta un compito molto importante, ossia quello di controllare che le spese, le entrate, l’applicazione delle tasse e delle tariffe dei servizi, le opere pubbliche, siano fatte innanzitutto nell’esclusivo interesse dei cittadini, ma anche come vengono fatte, le tempistiche adottate e se quanto viene scritto corrisponda poi a quanto realmente viene fatto – afferma la minoranza compatta –  Sono ormai quasi tre anni che la Giunta Berra-Provini-Bocca amministra Cerro e, di tutte le promesse fatte, di tutte le innovazioni che avrebbero dovuto portare, non si è visto nulla. Peggio! Si presenta ogni anno un bilancio che nel corso dell’anno verrà totalmente disatteso e modificato da delibere di variazione che, spostando risorse da una voce all’altre ne cambiano completamente il senso e gli obiettivi, rendendo nulli gli impegni, impraticabile il controllo da parte dei consiglieri di minoranza sui risultati realmente raggiunti. Il bilancio di un Ente locale non è un fatto ragionieristico, è un documento politico, è il contratto che l’Amministrazione sottoscrive ogni anno con i cittadini! E mai come quest’anno questa Giunta avrebbe dovuto dimostrare quante e quali prospettive avrebbe messo in campo per Cerro e Cantalupo. Quale cambio di passo avrebbe imposto a sé stessa per superare la crisi sanitaria ed economica provocata dalla pandemia e come avrebbe coinvolto tutti, compresa l’opposizione, in questa difficile sfida e lo avrebbe dovuto fare senza arroganza e con la consapevolezza di essere lontana dal rappresentare la maggioranza del paese”.

“Solo annunci mediatici sui social”

E ancora: “Invece, da quando questa Amministrazione si è insediata, non abbiamo visto altro che annunci mediatici sui social, comparsate a favore di fotografi e telecamere (come la distribuzione casa per casa, alle persone in difficoltà, dei buoni trasferiti dallo Stato), video celebrativi e fogli di propaganda politica spacciati per informazioni istituzionali con tanto di simbolo del Comune e abuso del ruolo istituzionale, comizi politici interminabili durante le sedute di Consiglio comunale, salvo poi scaricare ogni insuccesso, ogni promessa mancata, di volta in volta, sul governo, sulla pandemia, sui tecnici, sulle opposizioni. Quello che in questi anni non abbiamo visto e sentito sono i fatti, un’informazione trasparente, le risposte alle legittime domande delle opposizioni su temi importanti come le decisioni sulla discarica, Via Dante (dove da 2 anni si dichiara il rischio di crollo immediato delle strutture e di emergenza igienico sanitaria), il Centro Ginetta Colombo, il piano viabilistico, la messa in sicurezza delle piste ciclabili, un Piano Neve che è fallito alla prima nevicata importante, la farmacia dei servizi mai partita, la ristrutturazione di Villa dell’acqua, i progetti per la biblioteca, il fuggi fuggi del personale (che lascia scoperti interi servizi, dal Sociale all’Ufficio Tecnico fino alla Polizia urbana). Se ne sono andati persino il Segretario generale, un assessore e il capogruppo! in qualche occasione, persino agli atti ufficiali, come le interrogazioni ci è stato risposto con un poco istituzionale ‘No comment'”.

“Un gesto forte di protesta”

“Dal nostro punto di vista, lo ha ricordato il consigliere Franco Alberti, che in Consiglio comunale ha parlato a nome di tutta la minoranza, un momento tanto difficile richiederebbe umiltà, rispetto e la partecipazione e il contributo di tutti (maggioranza e opposizione), purtroppo ci siamo sempre scontrati con un muro di arroganza e di silenzi – conclude l’opposizione – Come opposizione tutta stavolta abbiamo scelto di sottrarci all’ennesimo teatrino inutile e inconcludente, lasciando l’aula e lasciando la giunta a recitare da sola il solito copione. Un gesto forte, nella speranza che possa aiutare questa maggioranza e il Sindaco a riflettere, non per riguardo a noi, consiglieri di opposizione (che pure rappresentiamo l’80% degli elettori) ma per il bene di tutti i cittadini. Non solo quelli che ritengono di rappresentare e ai quali si rivolgono quando fanno propaganda politica utilizzando in modo, a dir poco disinvolto, i simboli della democrazia, anziché amministrare, con sobrietà, per nome e per conto di tutti”.

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