LA SCOPERTA ALL'ANAGRAFE

"La locandina della camminata è una farsa: la contestatrice non esiste"

La cittadina dairaghese che aveva contestato l’uso di un boccale di birra come immagine promozionale di una manifestazione rivolta anche ai minorenni non esiste e la sua vera identità è sconosciuta

"La locandina della camminata è una farsa: la contestatrice non esiste"
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«La locandina della camminata è una farsa: Maria non esiste». A Dairago la scoperta dopo il passaggio all’anagrafe.

La locandina ha fatto discutere e portato poi alla scoperta fatta dall'Amministrazione sull'identità fittizia della contestatrice

La questione della “controversa” locandina della riuscitissima Camminata 5KM, organizzata da Dairago Beer Run e Associazione Genitori Dairago, è finita in Consiglio comunale e ne è emersa una notizia scioccante: la cittadina dairaghese che aveva contestato l’uso di un boccale di birra come immagine promozionale di una manifestazione rivolta anche ai minorenni non esiste e la sua vera identità è sconosciuta.

Le ricerche del vicesindaco Nicolò Gatti

«Qualora si ritenga che l’iniziativa, ad esempio, possa cagionare un danno d’immagine all’ente, il patrocinio non verrà concesso. Qualora, invece, emergano comportamenti, azioni, attività che cagionano un danno d’immagine all’ente prima dello svolgimento dell’iniziativa e dopo la concessione del patrocinio, la giunta può procedere alla revoca dello stesso. Ben conoscendo le realtà e le associazioni dairaghesi, dubito che possano verificarsi situazioni simili – ha risposto il vicesindaco e assessore alla Cultura Nicolò Gatti all’interpellanza delle liste di opposizione Scelgo Dairago e Uniamo Dairago, che hanno chiesto chiarimenti circa le modalità di rilascio del patrocinio agli eventi, le valutazioni che vengono fatte a riguardo e le eventuali misure di prevenzione attuate per evitare danni di immagine –. Rispetto alle iniziative inserite nel calendario degli eventi approvato con un’unica delibera di Giunta, gli organizzatori della Camminata 5KM hanno presentato una specifica domanda di patrocinio poiché la loro iniziativa non si è potuta svolgere nella data inserita nel calendario approvato. Iniziativa che aveva suscitato la contrarietà di una persona, presentatasi come Maria Laura Marcheselli, madre, che aveva inviato una mail di protesta alla Giunta, ai gruppi di minoranza, al Garante dell’Infanzia, al Ministero dell’Istruzione. Insieme all’associazione, abbiamo invitato separatamente la suddetta persona ad un incontro in cui confrontarsi. Invito che non è stato accolto. E così, insospettiti dal tono ingiustificatamente astioso della risposta, ci siamo permessi di fare una verifica all’Anagrafe nazionale e abbiamo scoperto che non esiste nessuna Maria Laura Marcheselli in tutto il Paese». 
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