Rescaldina

“La Giunta di centrosinistra collabora con un’associazione che rimanda a gruppi paramilitari fascisti”: scoppia la polemica

Il Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti sulla 5^ squadriglia La Disperata di Legnano, chiesto anche l'intervento di Prefetto e Questura. I diretti interessati: "Siamo fuori da ogni ideologia"

“La Giunta di centrosinistra collabora con un’associazione che rimanda a gruppi paramilitari fascisti”: scoppia la polemica
Legnano e Altomilanese, 18 Settembre 2020 ore 09:33

“La Giunta di centrosinistra collabora con un’associazione che rimanda a gruppi paramilitari fascisti”: scoppia la polemica a Rescaldina.

“La Giunta di centrosinistra collabora con un’associazione che rimanda a gruppi paramilitari fascisti”

Ad innescare la polemica è il Movimento 5 Stelle di Rescaldina che si scaglia contro la Giunta di centrosinistra del sindaco Gilles Ielo. Gli occhi sono puntati sull’associazione sportiva 5^ squadriglia La Disperata di Legnano, che porterà la disciplina del Softair nel territorio collaborando con la Giunta nel progetto di rilancio per la vivibilità dei boschi. “Su cosa sia stata “la disperata”, vi invitiamo a consultare Wikipedia, ma le canzoncine del Ventennio (di cui a quanto pare alcuni provano forte nostalgia) che accolgono i visitatori sul sito dell’associazione sportiva fugano i dubbi. – afferma il portavoce del M5S Massimo Oggioni – ‘ll nero gagliardetto, ha il motto me ne frego…’. Riteniamo che l’assessorato allo Sport, che dagli articoli di stampa pare legare il proprio nome e quello del Comune (e quindi di noi tutti) ad associazioni sportive che si rifanno, almeno nei nomi, nei simboli (identici a quelli delle famigerate squadre fasciste) e nelle evocazioni, a organizzazioni fasciste paramilitari, sia una decisione per cui dovranno urgentemente rendere conto a cittadini e Consiglio comunale. Se è voluto è grave, se è una leggerezza è grave altrettanto. Sportivo o di sostanza, di immagine o estetico che sia, non sarà nel nostro nome che si sdoganerà lo squadrismo”.
Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale del M5S Luigi Piccirillo che chiede “a Prefettura e Questura di ritirare ogni tipo di permesso”.

Le reazioni

Dall’associazione sportiva respingono le accuse: “Non siamo assolutamente un’associazione sportiva a stampo fascista né parafascista. Ci discostiamo da qualunque forma ideologica o partitica, anzi promuoviamo il principio di democrazia, la partecipazione all’attività sportiva da parte di chiunque in condizioni di uguaglianza. Operiamo infatti sotto l’egida della Figt (Federazione italiana giochi tattici). Il nome e il logo derivano dalla Prima Guerra Mondiale ma c’è anche una connotazione simpatica, perché all’inizio eravamo quattro ‘disperati’ neofiti della disciplina sportiva. Abbiamo deciso di rimuovere il video da Youtube perché, viste le polemiche, siamo disposti anche a modificare il logo se quest’ultimo urta la sensibilità di alcune persone e a compilare una dichiarazione in cui ci definiamo antifascisti. In definitiva a tenerci uniti è lo sport e il desiderio di essere utili per la salvaguardia del bosco; i nostri prodotti sono ecocompatibili”.
E dalla Giunta, che si riserva di fare “ulteriori approfondimenti”, commentano: “Il valore antifascista da sempre promosso da questa Amministrazione non deve essere messo in discussione”.

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