Il fronte del "no"

Impianto per l’umido, i tecnici ambientalisti: “Eccone tutte le falle”

Associazioni e comitati che si oppongono al progetto in via di realizzazione a Legnano ne mettono nero su bianco le criticità e scrivono a tutti gli enti coinvolti.

Impianto per l’umido, i tecnici ambientalisti: “Eccone tutte le falle”
Politica Legnano e Altomilanese, 21 Febbraio 2021 ore 17:21

Impianto per l’umido i corso di realizzazione in via Novara a Legnano, i tecnici di associazioni e comitati che si oppongono al progetto ne mettono nero su bianco le criticità e scrivono a tutti gli enti coinvolti.

Impianto per l’umido, le falle rilevate dal tecnico impiantista Attilio Bonetta

“Per gli scrubber, adibiti al pretrattamento delle emissioni prima che giungano al biofiltro, non vengono specificati i dati tecnici – constata Attilio Bonetta, tecnico impiantista ed esperto di Laboratorio Ambiente ed Ecorete, Rete Ecologica della Lombardia – Ciò significa che potrebbe essere compromesso lo scopo per cui si installano. Gli impianti di raccolta e di smaltimento acque meteoriche e di processo avranno da smaltire moltissimi reflui, misti a liquami di Forsu. Dei pozzi disperdenti per le acque meteoriche discendenti da strutture nella condizione di piena della vasca di prima pioggia, non se ne vede la necessità se non quella di sostituzione della vasca di equalizzazione quindi di garantire la costanza del carico idraulico. Resta quindi alto il dubbio che nei pozzi disperdenti possano essere collettati reflui che dovrebbero, invece, esser destinati alla rete fognaria (illegittimamente). Non secondario, infine, il rischio esplosione di un simile impianto che produce biogas e lo raffina, stoccandolo, in biometano e l’aumento del traffico di mezzi pesanti, non lontano dall’abitato e dall’ospedale. Sono prevedibili, dal progetto, molti problemi di gestione. Problemi che emergeranno solo in caso di ispezioni non preannunciate da parte di Ats e Arpa”.

“Abbiamo segnalato tutti i problemi del progetto, ma non abbiamo avuto risposta”

L’ex deputato Stefano Apuzzo, portavoce di Gaia onlus e di Laboratorio Ambiente, avvisa: “Abbiamo segnalato all’Amministrazione tutti i problemi del progetto, tecnici ed economici. Non hanno ritenuto di rispondere. E’ evidente che l’attuale Giunta condivide il percorso intrapreso dalle precedenti amministrazioni. Si accorgeranno di tutto ciò che non funziona in quell’impianto il giorno dopo l’inaugurazione. Noi gli staremo con il fiato sul collo, pronti a denunciare le criticità per la salute pubblica e le eventuali illegittimità ad Arpa, Ats e magistratura”.

Per il fronte del “no” quello di via Novara è l”ennesimo impianto inutile”

“Quello di Amga è l’ennesimo impianto inutile, voluto da tutte le forze politiche di Legnano (tranne quelle non entrate in Consiglio comunale) – conclude il fronte del “no” al nuovo impianto per l’umido di via Novara – E’ bizzarro che le Amministrazioni e i cittadini di 11 Comuni del Legnanese consentano serenamente alla partecipata pubblica di giocare d’azzardo con i soldi pubblici. La Lombardia non solo è autosufficiente per quanto concerne la presenza di impianti per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti, ma accoglie consistenti quantità di diverse tipologie di rifiuti da altre regioni”.

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