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Il Tar sospende il Consiglio comunale di Legnano: la reazione del Comitato legalita’

Il Tar sospende il Consiglio comunale di Legnano: la reazione del Comitato legalita’
Politica Legnano e Altomilanese, 17 Luglio 2019 ore 16:59

Ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar che ha sospeso il Consiglio comunale di Legnano. Appresa poco fa, mercoledì 17 luglio, questa notizia, il Comitato legalità, tramite un comunicato stampa, esprime il suo pensiero a riguardo.

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Il Tar sospende il Consiglio comunale di Legnano: la reazione del Comitato legalita’

"Apprendiamo dalla stampa le dichiarazioni del Segretario Mirko Gramegna già al centro di uno scandalo per le intercettazioni tra lui e il sindaco Fratus. Ricordiamo che il segretario della Lega locale si èreso complice del “sistema Legnano” avallando i comportamenti del Sindaco. Comportamenti gravi che hanno portato addirittura la PM Dott.ssa Calcaterra, titolare dell’indagine alla Procura di Busto Arsizio, a considerare gli indagati (Fratus, Cozzi e Lazarini) soggetti che hanno “uno scarsissimo senso della Legalità”. Dalle intercettazioni depositate emerge un confronto tra Gramegna e Fratus sulla necessità di nominare una donna in Ala. Dopo che Fratus gli aveva specificato le skills indispensabili per il ruolo (“Non serve una capace, serve che se gli diciamo A faccia A” ndr) Gramegna molto galantemente pensa bene di proporre la moglie e da buoni compagni convengono di accertarsi prima se ne valga la pena, verificando il compenso previsto.. Oggi lo stesso segretario si esprime a favore di un ricorso al Consiglio di Stato promosso tramite la strumentalizzazione di un consigliere poco più che ventenne che ha racimolato alle elezioni una manciata di voti. Lo stesso segretario che cancella le facce dei militanti su Facebook epurandoli con un gesto violento dalle foto e affermando “a casa mia faccio quello che voglio ...”, oggi si dichiara contro la politica fatta sui social. Dimentica però che il leader della Lega usa da sempre i social come principale mezzo di comunicazione. Poi leggiamo le dichiarazioni al limite del surreale della Coordinatrice del gruppo Forza Italia Roberta Paparatto che attesta da una parte piena solidarietà alle persone agli arresti e allo stesso tempo crede essere il nuovo che avanza. La stessa persona che solo un paio di mesi fa durante la sua campagna elettorale per le europee si faceva fotografare a fianco di Cozzi e Lazzarini, oggi si propone come volto rinnovato di un partito di cui condivide i valori storici. Ci chiediamo quali siano i valori che sostiene come radici del suo partito dato che è stato coinvolto n questi mesi in diverse inchieste giudiziarie dove si parla di corruzione , di “decime “ pagate e di malapolitica. Perché di malapolitica si tratta. Sarà invece la poltrona di Sindaco già ventilata dalla Lega a Federico Colombo a farlo parlare? Prima afferma che è finita l’era Fratus , poi si dichiara a fianco del Sindaco, nel giro di due soli giorni afferma di volere riportare la città al voto per restituire al Comune la possibilità di lavorare e infine, quando lo stesso Comune di Legnano rappresentato dal Vice Prefetto Cirelli rinuncia a costituirsi, si gioca “ l’ultima carta “ così la definisce, una carta contro il TAR, contro Il PREFETTO e contro la MAGISTRATURA. Certo perché non si fa menzione e non si rammentai n nessun  comunicato il fatto che il Sindaco Fratus insieme a due assessori sono agli arresti domiciliari. Non si fa menzione del fatto che nessun consigliere dell’ex minoranza ha accettato di presenziare in un Consiglio comunale illegittimo. Questa la loro politica. Per noi bastano le parole dell’Avvocato Fedeli “ l’ordinanza del Tar prima e il provvedimento del Prefetto dopo hanno solo ristabilito le normali e corrette conseguenze giuridiche di un fatto politico evidente, ossia che quando si perde la maggioranza e si diventa minoranza si va ad elezioni e non si cerca di sopravvivere con illegittimi espedienti come e’ stato con l’intervento del difensore civico regionale. Da oltre tre mesi il Comune e’ paralizzato da una minoranza che non accetta di fatto di doversene andare e di lasciare la parola ai cittadini".
Legnano al voto
Comitato legalita’

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