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I nidi passano a Comuni Insieme, ma l'opposizione insorge

La minoranza non ci sta e dice "no" al cambiamento di gestione del personale degli asili nido bollatesi.

I nidi passano a Comuni Insieme, ma l'opposizione insorge
Politica Bollatese, 31 Luglio 2022 ore 12:27

I nidi passano a Comuni Insieme, ma l'opposizione insorge. La minoranza non ci sta e dice "no" al cambiamento di gestione del personale degli asili nido bollatesi.

Approvato l'affidamento in house

Per tutto l’arco della valutazione per l’affidamento in house a Comuni Insieme nessuno dell’opposizione si è mostrato lontanamente convinto sulla questione. Per questa ragione era stato richiesto di organizzare un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza, dando l’opportunità alle dipendenti, così come alle famiglie, di potersi esprimere o semplicemente per presentare domande di chiarimenti in merito.

Forza Italia

Durante il Consiglio comunale di lunedì il capogruppo Francesco Variato ha fatto una promessa: "Noi di Forza Italia confermiamo la nostra più assoluta contrarietà al riguardo - ha detto - Se torneremo al governo del territorio la prima cosa che faremo sarà cancellare l’affidamento in house e, sicuramente, faremo una discussione nel profondo di determinate questioni".

Civica AmbientaLista

Il resto della minoranza, in modo compatto, ha deciso di rifiutarsi dal votare. La consigliera Sara D’Andria di Civica AmbientaLista commenta la questione avanzata dal sindaco Francesco Vassallo che "solo" 3 educatrici (su 21) hanno deciso di cambiare ambito di lavoro: "Tra di loro c’è chi ha studiato. Il mestiere delle educatrici è molto particolare, non è paragonabile ad altri lavori: può essere, quindi, che non abbiano voluto essere ricollocate per questo, piuttosto che perché fossero d’accordo con l’armonizzazione del contratto".

Lega

E ancora, Peter Guidi della Lega: "Abbiamo fatto su una questione sindacali per offrire coccoline, gioco in giardino e undici posti in più. Mi sembra un po’ pochino". Fabio Boniardi, sempre della Lega, poi, si è detto contrariato dalla decisione: "Non capiamo com’è possibile che i costi rimarranno pressoché uguali, mentre i servizi saranno maggiori e migliori. Ciò vuol dire che qualcuno ha sbagliato prima? Chi ha gestito male? - ha detto - Noi non partecipiamo al voto perché per una porcata del genere, vi prenderete le vostre responsabilità, noi non vogliamo essere coinvolti".

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