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San Vittore Olona

“Giù le mani dalla scuola”: la protesta di genitori e bimbi

L'iniziativa promossa dai rappresentanti della primaria Carducci: "Gli alunni sono stati gli unici a rispettare sempre le regole"

“Giù le mani dalla scuola”: la protesta di genitori e bimbi
Politica Legnano e Altomilanese, 14 Marzo 2021 ore 19:23

“Giù le mani dalla scuola”: protesta anche a San Vittore Olona per lo stop delle lezioni con l’entrata in zona rossa.

“Giù le mani dalla scuola”, striscioni e cartelli

Striscioni e cartelli. Mamme, papà e figli uniti nella protesta, nel pomeriggio di oggi, domenica 14 marzo 2021, davanti alla scuola primaria Carducci di San Vittore. L’iniziativa, organizzata dalle rappresentati della stessa scuola, ha visto i bimbi disporsi ognuno con una lettera in mano a formare la scritta “Giù le mani dalla scuola”. E poi disegni e striscioni appesi sui cancelli, zainetti con incollati fogli con messaggi.

Le parole di una mamma

“I bambini hanno il diritto di tornare a scuola – ha spiegato una mamma presente all’evento – Sono gli unici che hanno sempre rispettato le regole: distanziamento, mascherina per 8 ore, ormai non si toccano più, non si baciano più, se cade una matita non la raccolgono per non toccarla. L’anno scorso, la prima cosa che hanno fermato è stata la scuola, quest’anno ancora? L’anno scorso hanno pagato: questi bimbi hanno delle lacune terrificanti con la Dad, sono piccoli, non possono imparare sul computer, fanno 15 ore a settimana di lezione. Senza contare i danni che può fare il passare così tanto tempo davanti a un pc”.
E un’altra mamma aggiunge: “Tutto il mondo è aperto, le scuole sono chiuse. Ma i bimbi le regole le hanno sempre rispettate. Tutto questo è assurdo”.
E ancora: “Si può andare al centro commerciale, dal tabaccaio, in farmacia: si può andare ovunque ma non a scuola. Questi bambini sono il nostro futuro: ci troveremo una generazione di futuri adulti che avranno sicuramente difficoltà”.

Il commento del sindaco

Gli organizzatori hanno invitato il dirigente scolastico, il suo vice e il sindaco. “Un Paese che, dovendo scegliere, chiude la scuola ma permette allo sport di proseguire, senza voler mettere in dubbio l’importanza di quest’ultimo, non ha un grande futuro: in questo modo si lancia un messaggio negativo – ha commentato il primo cittadino Daniela Rossi – Sono d’accordo sul fatto che, quando ve ne è la necessità, occorre intervenire: quando alcuni genitori mi avevano chiesto di chiudere la scuola dell’infanzia io non l’ho fatto perchè non vi erano le premesse per farlo. Se ci sono dei motivi validi la scuola va chiusa, altrimenti deve rimanere aperta. Sono d’accordo con questi genitori: abbiamo fatto tutte le sanificazioni e di tutto e di più, chiuderla non è giusto. Però vorrei sottolineare una cosa importante: occorre avere fiducia. Quando uno di noi deve andare in ospedale, si fida dei medici che ne sanno di più: a livello governativo non penso faccia piacere chiudere le varie attività e fare certe scelte: se lo hanno fatto, probabilmente, ci saranno motivi validi. E’ vero che questi bambini stanno perdendo un pezzo importante della loro vita, c’è tutto il nostro appoggio a questi genitori: però dico di rispettare le decisioni delle istituzioni”
E Rossi aggiunge: “Avrei preferito vedere un messaggio più dolce e più da bambino che dire ‘Giù le mani dalla scuola’ che sa molto di adulti. Speriamo che questa manifestazione sia da stimolo al Governo per fare molto di più per il mondo delle scuole”.

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