Elezioni politiche, Lega: "Sindaci e brave amministrazioni"

Lunedì la presentazione delle liste dei candidati alle elezioni politiche e regionali del prossimo 4 marzo. Oggi, la sezione di Varese del partito presenta la "Lega dei sindaci".

Elezioni politiche, Lega: "Sindaci e brave amministrazioni"
Politica Saronno, 31 Gennaio 2018 ore 09:00

La Lega di Varese presenta e commenta i nomi scelti dal partito per le prossime elezioni politiche. Nomi che arrivano dal territorio e cresciuti all'interno delle amministrazioni locali.

Elezioni politiche, la Lega dei sindaci

I nomi dei candidati sono stati ufficializzati lunedì (qui le liste dei collegi di Varese e provincia dei candidati alle politiche e alle regionali).  Liste dove si leggono tante conferme dei nomi circolati nelle ultime settimane, qualche smentita e diverse sorprese. Ciò che però appare più chiaro, guardando ai curricula politici dei candidati (e confrontandoli magari con gli scorsi passaggi alle urne) è la forte impronta territoriale dei candidati. Uomini e donne quindi cresciuti (politicamente) all'interno delle Amministrazioni di Comuni ed enti provinciali, alcuni con esperienze in Regione e già a Roma. Come a voler rimarcare un legame con la base e col territorio da sempre punti di forza del Carroccio. Tanto che la stessa sezione varesina parla di "Lega dei sindaci, dei bravi amministratori che hanno dato eccellente prova di sé, governando gli Enti locali e mettendosi sempre in prima linea per i cittadini".

Dal territorio a Roma

Primo esempio di quanto afferma la Lega varesina è ovviamente il sindaco di Morazzone e segretario provinciale Matteo Bianchi, candidato alla Camera nell'uninominale (e quindi tra i più papabili all'elezione) di Gallarate. Ecco chi è Bianchi: sindaco di  Morazzone dal 2009 e rieletto nel 2014 col 77% dei voti, oggi guida del partito in provincia. "Bianchi ha nel suo dna la devozione per gli altri e l'impegno rivolto ad amministrare ed efficientare la cosa pubblica - lo descrivono da Varese - Fare politica per chi, come lui, non ha bisogno di vivere di politica, è una forma di passione e altruismo. Presupposti essenziali per la buona amministrazione. Regole che valgono anche per gli altri candidati in lista, tutti provenienti dal mondo dei sindaci".

I candidati

Bianchi è solo uno dei candidati. Uomo del territorio Bianchi, così come  Leonardo Tarantino, primo cittadino di Samarate e già Segretario provinciale della Lega nei primi anni Duemila, candidato nel collegio uninominale di Busto Arsizio. C'è poi chi, come Stefano Candiani (uninominale di Varese per il Senato) la gavetta politica l'ha già fatta tutta. Sindaco di Tradate per due mandati, senatore negli ultimi 5 oltre, consigliere d'opposizione dal 2012 e di maggioranza da luglio. Ed ex segretario provinciale del Carroccio. Nome storico quello del capolista per la Camera Giancarlo Giorgetti, nato politicamente a Cazzago Brabbia come sindaco e poi arrivato in Parlamento fino a rientrare nella rosa dei "saggi" scelti dall'allora Presidente Giorgio Napolitano nel 2013. Capogruppo dei deputati della Lega, Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Presidente della Commissione Bilancio della Camera. "Ha forgiato la classe dirigente del partito", ricordano dalla sezione di Varese. A seguirlo tra le candidature alla Camera, l'assessore regionale uscente all'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Claudia Maria Terzi. Terzo il sindaco di Tradate Dario Galli, tornato ad amministrare la sua città dopo i due mandati negli anni '90 (fu uno dei primi sindaci della Lega). E come noto già parlamentare in passato e Presidente della Provincia di Varese, l'ultimo ad essere eletto direttamente dai cittadini. Quarto, il vicesindaco di Busto Arsizio Isabella Tovaglieri, avvocato e più giovane numero 2 nella storia di Busto. E non poteva mancare un volto, quello del fondatore della Lega Umberto Bossi, capolista nel collegio plurinominale di Varese. A lui, in particolare, il compito di catturare i voti dei leghisti della prima ora, quelli anche più critici verso la linea di Salvini.