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Elezioni amministrative, l'ultimatum di Forza Italia alla Lega

Elezioni amministrative, l'ultimatum di Forza Italia alla Lega
Politica Saronno, 21 Aprile 2018 ore 09:30

Clima sempre più teso tra i due partiti del centrodestra, sempre più in salita la strada per un accordo di coalizione per le prossime elezioni amministrative.

Elezioni amministrative, centrodestra ai ferri corti

"Fabiano Lorenzin candidato sindaco e fuori tutta l'attuale amministrazione leghista". Niente Ambrogio Crespi, niente Maria Luisa Limido, veto anche su Marta Bulgheroni e Marco Zanella. E' questa in sostanza la risposta di Forza Italia alla proposta di ricandidare il sindaco uscente, emersa dalla sezione di lunedì. Nessun commento ufficiale dai due partiti, che si sono incontrati nuovamente ieri sera, giovedì, e che si apprestano a nuovi confronti. Sia a livello cittadino che provinciale, dove la coalizione del 4 marzo traballa anche per l'intesa mancante verso le urne di Lonate Pozzolo.

Lorenzin, l'uomo di Forza Italia vicino all'opposizione

Forza Italia sembrerebbe spingere dunque su Lorenzin. L'avvocato varesino commissario della sezione cittadina, fedelissimo di Marsico ma attirato (e, pare, sempre più vicino) dalla lista civica di Bruno Zoccola e Mariolina Ciantia. I due consiglieri dell'opposizione lavorano con lui a un nuovo soggetto da prima di Natale, e i rumors vedevano proprio in Lorenzin il candidato sindaco. Insomma, un "porto sicuro" dove candidarsi se la prova di forza con la Lega non portasse frutti. Ovviamente, entrambi gli schieramenti (civica e Forza Italia) rassicurano che è dei propri. Chi di certo non lo vuole, almeno come candidato sindaco, è la Lega. Che anzi, dopo l'ultimatum a favore di Lorenzin, sembra essersi ulteriormente ricompattata in spinta a Crespi, nonostante le diverse correnti che da sempre dividono i lumbard venegonesi.

Rifiutata la proposta della Lega

Giovedì la proposta del Carroccio non era certo umiliante: sindaco Crespi, vicesindaco Lorenzin e due assessorati a Forza Italia. Niente da fare, il partito di Berlusconi ha risposto picche. "Ribaltando" l'offerta: sindaco Lorenzin, vicesindaco alla Lega, fuori Crespi e i suoi e dentro leghisti "graditi" all'avvocato. L'impressione è che incontro dopo incontro le distanze sembrino aumentare invece che ridursi. Con Forza Italia intenzionata a non cedere di un passo e lo stesso la Lega. I tempi però stringono. Fra meno di 20 giorni dovranno essere consegnati simbolo e liste, e la situazione sta ritardando l'inizio della campagna elettorale del centrodestra.

Corsa solitaria: la tentazione

Cosa aspettarsi? Di ufficiale, nulla almeno per questo finesettimana. Difficile credere che la Lega nel suo periodo d'oro (elettoralmente parlando) rinunci al candidato sindaco. E ancor più che si "prostri" al volere di Lorenzin. Si guarda ciò che accade in provincia. Lontano dalle antipatie personali, lo sguardo distaccato dei vertici potrebbe trovare una quadra ora irraggiungibile. Oppure lanciare il "liberi tutti". In questo caso la Lega sarebbe pronta a presentarsi in solitaria (o in coalizione con Fratelli d'Italia, anch'essi in bilico tra il centrodestra e la civica delle opposizioni) con Crespi. Uno scenario problematico soprattutto per Forza Italia, che in paese non sembra contare forze necessarie a una propria lista, basti pensare che attualmente, per coprire i suoi due assessorati dopo la cacciata di Bonacci e Pirrone, il partito ha dovuto chiamare un tradatese e una locatese. Il rischio è quindi che il simbolo degli azzurri sparisca dalla scheda elettorale.