Elezioni a Legnano, Radice: “Anna Pavan sarà vicesindaco”

A poche ore dal ballottaggio, il candidato del centrosinistra svela il nome di una componente fondamentale dell'eventuale giunta.

Elezioni a Legnano, Radice: “Anna Pavan sarà vicesindaco”
Legnano e Altomilanese, 02 Ottobre 2020 ore 09:32

Elezioni a Legnano, il candidato del centrosinistra Lorenzo Radice scopre le proprie carte.

Elezioni a Legnano, Radice fa nomi e cognomi

«In caso di vittoria, Anna Pavan sarà il mio vicesindaco». Radice, che aveva già anticipato di volere un braccio destra donna ma non ne aveva ancora svelato il nome, lo ha dichiarato ieri, giovedì 1 ottobre 2020, a tre giorni dal ballottaggio che lo vedrà impegnato in un testa a testa con la portacolori della coalizione di centrodestra Carolina Toia.

Pavan scelta all’unanimità

Pavan, 62 anni, neopensionata con una lunga carriera dirigenziale in ambito sanitario, è stata scelta all’unanimità dalla coalizione arancione: «Anna ha la stima di tutti noi, sensibilità diversa (donna), dirigente a lungo in enti pubblici (garanzia per i cittadini) e con i dipendenti di enti pubblici. Avere una persona come Anna è importantissimo, radicata nella società civile. Fa parte di Polis, parrocchie, diverse associazioni. È capace di visione a 360 gradi e avrebbe potuto essere qui al mio posto. Credo sia importante dare ai cittadini questa visione di squadra che lavorerà. Il resto della giunta, se saremo scelti, sarà dichiarata nei prossimi giorni. Anna potrebbe gestire tranquillamente 3-4 deleghe e gestire vari assessorati. Il vicesindaco deve avere una visione ampia e non deve essere super tecnico di un settore. Avrà la possibilità di mettersi con da subito al tavolo con le istituzioni e realtà di cura per capire il da farsi e comunicare in maniera trasparente ai cittadini che cosa fare e come comportarsi».

«Ho voglia di impegnarmi per la città»

«Sono io che ringrazio Lorenzo e tutti loro per la fiducia – ha detto Pavan – Ho iniziato l’avventura con leggerezza e disincanto ma durante la campagna mi sono stupita un sacco di volte. Soprattutto nella costruzione del programma. Idee sogni cose coniugate con concretezza del poterle fare per davvero. Tutto il gruppo mi ha consentito di provare di nuovo la voglia e il piacere di impegnarmi per la città. Non nascondo di avere un po’ di timore per tutte le responsabilità, parliamo di una città con molte sfaccettature diverse, ma un aspetto positivo è quello di aver lavorato per tutta la vita nella sanità pubblica e pubblica amministrazione. Non è un compito facile ma affrontarlo con l’idea che si possa fare qualcosa di diverso e dei cambiamenti è un’altra cosa».

 

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