Politica
BOTTA E RISPOSTA A BUSCATE

«È fantasia l’ipotesi nuova discarica, solo allarmismi»

L'Amministrazione comunale risponde punto per punto alla petizione di Insieme per Buscate sul tema piattaforma ecologica: «Impossibile realizzarla nella nostra cava»

«È fantasia l’ipotesi nuova discarica, solo allarmismi»
Politica Legnano e Altomilanese, 15 Agosto 2022 ore 17:00

Il Comune di Buscate  risponde punto per punto alla petizione di Insieme per Buscate sul tema discarica: «Impossibile realizzarla nella nostra cava» e critica pure il modus operandi.

Un excursus doveroso

Nei mesi scorsi la minoranza consiliare "Insieme per Buscate", insieme con l'associazione 5 agosto 91 aveva promosso una raccolta firme su due petizioni riguardanti l’ipotetica realizzazione di una discarica nel sito della Cava Campana. In settimana, però, l'Amministrazione comunale non è rimasta a guardare e ha risposto per le rime alle tesi sostenute dall’opposizione.

La Giunta esclude la discarica alla Cava Campana

In pratica la Giunta ha escluso perentoriamente la possibilità che venga realizzata una discarica nello scenario su cui si concentra la discussione. «L’eventuale realizzazione di un impianto di economia circolare per la produzione di materia prima secondaria a partire da macerie è per legge incompatibile con una discarica, che comunque non si potrebbe fare nella nostra cava», hanno fatto notare il sindaco Fabio Merlotti e i suoi. Che poi rincarano la dose in questa maniera:

«Stiamo parlando di due petizioni, una delle quali confonde gli obblighi del cavatore con quelli del Comune, che chiede quanto già previsto nella convenzione approvata dalla Maggioranza e bocciata dalla minoranza che sta promuovendo la mozione, Convenzione che contiene anche clausole di tutela a garanzia del rispetto degli obblighi del cavatore e cui si affiancano progetto di recupero, garantito da fidejussione, approvati da Parco del Ticino e Città Metropolitana».

"Situazione allarmistica ed ingannevole"

L’Esecutivo punta poi l’indice contro il modus operandi rimproverando sulla mancata discussione tra i banchi del parlamentino da parte degli autori della petizione ( che ha raccolto, lo ricordiamo, 700 firme).

«E’ stata creata una situazione allarmistica ed ingannevole». Relativamente ad entrambe le petizioni, alla raccolta firme e tutto «il marasma creato», prosegue il comunicato divulgato dall’Amministrazione, «si fa presente che, ad oggi nessuna istanza è stata presentata dal cavatore a Città metropolitana. Era necessario andare in piazza senza nemmeno confrontarsi con la maggioranza? Questo è un becero e demagogico tentativo di sollevare un polverone. Un comportamento giudicato in antitesi col bene comune del paese.

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