LA BATTAGLIA DEI SINDACI

Discarica nel Parco del Roccolo, si allarga il fronte del "no" a Città Metropolitana

Modica, Biondi e Oldani votano contro il bilancio di previsione, poiché "finanzia l'Appello incidentale al Consiglio di Stato sulla sentenza del Tar che vietava il conferimento di alcuni tipi di rifiuti"

Discarica nel Parco del Roccolo, si allarga il fronte del "no" a Città Metropolitana
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Discarica nel Parco del Roccolo, si allarga il fronte del "no" a Città Metropolitana.

Si allarga il fronte del "no" a Città Metropolitana

Da Matteo Modica, sindaco di Canegrate, a Susanna Biondi, sindaca di Busto Garolfo a Pierluca Oldani, sindaco di Casorezzo, passando per Raffaele Cucchi, sindaco di Parabiago, si allarga il fronte del no nei confronti di Città Metropolitana. Nella mattinata di ieri, martedì 25 ottobre, infatti,  l’assemblea che riunisce i sindaci nell'ambito dell'ex provincia si è riunita per discutere il bilancio di previsione. Un'occasione nella quale, evidenziano i primi cittadini di Canegrate, Busto Garolfo e Casorezzo, "ci siamo trovati di fronte un documento programmatico che, fra gli altri, prevede lo stanziamento di fondi che saranno usati… contro di noi!".

Secondo voto contrario in pochi mesi

Da parte loro, dunque, è arrivato il secondo voto contrario in pochi mesi:
"Lo scorso luglio avevamo votato no all’approvazione del rendiconto di bilancio, perché con i suoi fondi Città Metropolitana aveva resuscitato il progetto di discarica nel Parco del Roccolo. Le nostre richieste, che interpretano i sentimenti dei cittadini e delle associazioni locali, avevano ricevuto allora solo risposte vaghe, generiche e ammantate di tecnicismi.  Ora c’è di peggio. Città Metropolitana, oltre a presentare puntualmente corpose memorie contro le azioni legali del PLIS e dei Comuni, si è addirittura spinta sino a mettere a bilancio fondi per finanziare un Appello incidentale al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che aveva escluso la possibilità di conferire alcuni tipi di rifiuti. Davvero non si comprende quale possa essere lo specifico interesse dell'ex provincia in questa questione, ma certamente il suo comportamento finisce per sostenere gli interessi del privato, nel più evidente disprezzo delle richieste dei cittadini che pure dovrebbe rappresentare. Abbiamo convintamente votato contro questo bilancio di previsione, incassando il sostegno di alcuni comuni che riconoscono le nostre ragioni.

"La battaglia non si ferma", promettono i sindaci

Quanto all'immediato futuro:
"La nostra battaglia continua - hanno promesso Modica, Biondi e Oldani -. La tutela del territorio e della salute dei cittadini devono essere alla base dell’azione politica a qualsiasi livello, a maggior ragione in ambito locale. Alle miopi logiche politiche di schieramento noi preferiamo la tutela dell’ambiente, che riguarda la vita e il futuro delle persone. È ora che Città Metropolitana riveda radicalmente l’approccio alla questione ambientale e il rapporto con i territori locali".
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