Politica
La presa di posizione

Crisi di governo: Currò difende Conte

L'Onorevole comasco ha voluto ribadire che "i 9 punti di Conte sono fondamentali per la tenuta del Paese" e che il M5S agisce "nell'interesse dei cittadini"

Crisi di governo: Currò difende Conte
Politica 17 Luglio 2022 ore 10:42

Dopo i recenti avvenimenti, la mancata fiducia del Movimento 5 Stelle, la crisi di governo, le dimissioni di Draghi e il dietrofront di Mattarella, l'Onorevole Giovanni Currò, vicepresidente della Commissione Finanza alla Camera, ha voluto rendere nota la sua posizione.

"I 9 punti di Conte sono fondamentali per la tenuta del Paese"

"Come Movimento 5 Stelle in questi anni di Governo non ci siamo sottratti alla responsabilità che nel 2018 i cittadini ci hanno conferito. Abbiamo agito nel merito dei provvedimenti, consapevoli del contesto che sta affrontando il Paese". Ha esordito così Currò, con un breve rimando agli inizi del percorso pentastellato. Per poi arrivare ad affrontare e commentare l'attualità, la crisi di governo.

"Il Dl aiuti, ho avuto l’onore di affrontarlo nella commissione che presiedo, un provvedimento importante per i cittadini, ma non sufficiente per rispondere compiutamente e tempestivamente alle difficoltà importanti del momento. A fronte di questo provvedimento in Commissione abbiamo dispiegato tutte le nostre energie affinché si cercasse di risolvere questi  problemi importanti. Uno su tutti la cessione del credito del superbonus 110%. Solo alle 4.30 della mattina abbiamo ottenuto, con non poche difficoltà causate dal governo, una risoluzione parziale del problema. A fronte di tutto ciò è importante aprire una riflessione sul metodo, ma soprattutto sul merito del prosieguo del Governo".

Infine, l'Onorevole comasco ha rinnovato la sua fiducia all'operato di Giuseppe Conte, affermando: "Il Presidente Conte ha posto al centro 9 punti programmatici per affrontare temi cruciali per la tenuta sociale del Paese e la replica del Premier Draghi è stata purtroppo parziale su un solo punto riguardante il salario minimo, annunciando nuovi aiuti senza entrare nel merito degli stessi. A questo punto è importante rivedere in quale direzione vuole proseguire il Premier per le opportune valutazioni perseguendo sempre l’interesse dei cittadini e delle imprese".
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