LA SITUAZIONE

Coronavirus in Lombardia, gli aggiornamenti del 18 marzo VIDEO

Appuntamento canonico per fare il punto della situazione dalla Regione

Coronavirus in Lombardia, gli aggiornamenti del 18 marzo VIDEO
Politica 18 Marzo 2020 ore 17:51

Coronavirus in Lombardia: l'aggiornamento quotidiano con la situazione per ciò che concerne l’emergenza Coronavirus.

Coronavirus in Lombardia, gli aggiornamenti del 18 marzo

Oggi, mercoledì 18 marzo 2020, parlano l’assessore al Welfare Giulio Gallera e al Bilancio Davide Caparini

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I lavori proseguono

Per quanto riguarda il nuovo ospedale in Fiera a Milano diventerà a tutti gli effetti tale, non sarà come ipotizzato all’inizio una serie di terapie intensive ma sarà qualcosa di più temporaneo. Visto che la Lombardia ha maturato esperienza a livello globale contro il Coronavirus e farà scuola in Italia e in Europa, il Governa ha chiesto alla regione di strutturarsi affinché in futuro la Lombardia possa offrire conoscenza e assistenza a tutti gli italiani. Da qui il progetto è diventato più strutturato, con sale operatorie, tac, laboratori ecc. così che possa offrire un’assistenza per tutto il lasso di tempo necessario per sconfiggere questo virus. Entro domani il progetto sarà ritoccato per poi dare via al giorno 0 e si inizierà a operare per accogliere il primo paziente il prima possibile.

Le donazioni

Le donazioni aumentano in modo commovente, sono tantissimi i lombardi, gli italiani e del resto del mondo che donano, ci danno dai 100 euro ai milioni, li abbracciamo da lontano tutti, proprio tutti. La cifra ad oggi è 14.631.000 euro donati alla Lombardia. Un conteggio che aumenta di minuto in minuto, ma oltre al denaro tante donazioni anche in strumentazioni e aiuti concreto, di cui abbiamo grandissimo bisogno.Ringraziamo anche le case farmaceutiche, sono tanti i medicinali utilizzati in questo momento: molte hanno deciso di donare farmaci, aiuto concreto e tempestivo per i nostri malati.

I dati

I numeri sono di una continua battaglia, crescono quasi ovunque in maniera inferiore rispetto a ieri anche se non è la valutazione giorno per giorno che bisogna considerare ma il trend settimanale che verrà considerato.

I dati di oggi: 17.713 positivi (+ 1493), ospedalizzati 7285 (+332), terapia intensiva 924 (+ 45), decessi 1959 (+ 300), un aumento forte rispetto a ieri purtroppo.

I dati di oggi: 17.713 positivi (+ 1493), ospedalizzati 7285 (+332), terapia intensiva 924 (+ 45), decessi 1959 (+ 300), un aumento forte rispetto a ieri purtroppo.

I dati delle province più in crisi: Bergamo 4305 (+ 312), Brescia 3785 (+ 484), Como 286, Cremona 2167, Lodi 1445 (+27), Milano 2644 (+ 318).

Siamo consapevoli della difficoltà di stare a cassa per un periodo così lungo, viviamo le vostre stesse fatiche, ma stare a casa è l’unica strada da compiere, un sacrificio necessario: l’immagine è più positiva rispetto a ieri, ma negli ospedali c’è ancora tantissima difficoltà.

Le assunzioni

Anche sul tema delle persone buone notizie: degli infermieri laureati nelle scorse settimane già 180 verranno distribuiti nelle aziende, stanno arrivando anche specializzandi al 4° e 5 ° anno indirizzandoli e stimolandoli ad aderire. Assunti oggi circa 40 medici, qualche pensionato in più si sta presentando.

I trasferimenti dei pazienti

Continuano i trasferimenti nelle differenti strutture, oggi ne abbiamo fatte 30. E’ fondamentale trasportarli in strutture diverse per far spazio negli ospedali che non sono più in grado di accogliere pazienti nuovi. Se vengono spostati nelle Rsa non vengono collocati pazienti positivi al Coronavirus! Nelle Rsa ci sono pazienti molto fragili, per tutelarli abbiamo adottato misure precise proprio per evitare che dall’esterno qualcuno potesse portare il virus portando grandi problematiche. Oggi stiamo andando a recuperare spazi solo dove si può fare in titolare sicurezza.

Tamponi agli operatori sanitari

Regione Lombarda si è sempre mossa secondo le linee guida dell’istituto superiore di sanità, rispettiamo le indicazioni della scienza. Inizialmente abbiamo fatto tamponi a tutti i contatti diretti per capire il virus come si muoveva (ad oggi sono stati fatti in Lombardia 49mila tamponi), poi l’istituto ha detto di farli solo a coloro che sono sintomatici e a tutti coloro che arrivano in pronto soccorso con questi sintomi. Noi abbiamo seguito questa strada: non tutti gli operatori degli ospedali fanno i tamponi ma solo chi ha diretto contatto con paziente positivo. I tamponati se sono positivi stanno a casa, se sono negativi continuano a lavorare (anche se le cose possono sempre cambiare). Queste sono le linee guida cui ci atteniamo.

 

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