Cerro, prosegue la bufera su Amcem: “Assunzioni senza passaggio in Consiglio comunale”

Cerro, prosegue la bufera su Amcem: “Assunzioni senza passaggio in Consiglio comunale”
18 Marzo 2017 ore 15:31

CERRO MAGGIORE – Prosegue la bufera su Amcem, la società pubblica che gestisce servizi tra cui la farmacia comunale e il cui presidente e amministratore unico Donato Barbano è stato cacciato dal sindaco Teresina Rossetti. 
Con una nota congiunta si fanno sentire i quattro della minoranza interna della maggioranza ossia Antonio Lazzati, Calogero Mantellina, Giuseppe D’Anna e Simona Dell’Acqua insieme alle opposizioni ossia Lega Nord, Noi con Dalla Maria e Movimento 5 stelle. E puntano il dito proprio contro Barbano riguardo due situazioni: un’assunzione di una dipendente passata dalla società Rdb ad Amcem dove si configurerebbe un presunto conflitto di interesse (entrambe sono guidate da Barbano) e un’altra assunzione di altra dipendente in Amcem, entrambe senza il passaggio in Consiglio comunale. 
“Le cause della crisi dell’Amministrazione Rossetti sono molteplici – affermano nel comunicato unanime -: si va dall’incapacità conclamata del timoniere, al servilismo di alcuni assessori, al menefreghismo di altri e alla voglia di primeggiare di altre. Ma un grande fattore scatenante va cercato un po’ al di fuori delle mura del Palazzo, solo poche centinaia di metri, ma molto determinante nella crisi, l’Amcem con la farmacia comunale. A questo punto una lancia va spezzata a favore di Rossetti: ha avuto ragione quando, fra le varie beghe che hanno squassato la Giunta, ha menzionato una delle cause determinanti della rottura finale fra lei e l’ex vice: la gestione di Amcem, questione che nessuno aveva mai sollevato prima. Forse una folgorazione ormai tardiva e inutile?”. 
E proseguono: “Siamo stanchi di far parte di una Nazione dove tutti si lamentano di tutto – protestano -, che però di fronte a delle irregolarità o a fatti sospetti tende a girare la testa, non farsi coinvolgere, lasciar perdere, per il quieto vivere. Questo no! Per tale motivo di fronte a fatti poco trasparenti e sospetti, ribadiamo sospetti, ci siamo impegnati nel richiedere i documenti dovuti presso gli Uffici, di inviare un esposto alla Procura e di pregare il Segretario di inviare alla Corte dei Conti il verbale di Consiglio del 13/12/2016 quando fu approvato il bilancio della Farmacia comuna. Azioni che il segretario comunale stesso ha prontamente ripetuto a distanza di due mesi, dopo aver visionato la relazione che il nuovo revisore dei conti della farmacia gli aveva inviato. Non vogliamo assurgere a giudici di nulla e di nessuno, ci sono le istituzioni preposte a questo, ci limitiamo solo a fare un’esposizione dei fatti senza esprimere giudizi”.


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