Cerro Maggiore, assessori Pd non si dimettono. Polemica su Amcem e profughi

Cerro Maggiore, assessori Pd non si dimettono. Polemica su Amcem e profughi
29 Ottobre 2016 ore 13:17

Aggiornamento: sul rinvio del bilancio consuntivo 2015 dell’azineda speciale multiservizi Amcem e dell’esposto in Procura sul capitolo assunzioni dell’azienda stessa annuciato dall’ex sindaco Antonio Lazzati, interviene il presidente e amministratore unico Donato Barbano:
“Con rammarico prendiamo atto del ritiro del punto durante la seduta – afferma Barbano -, chiediamo che sia posto in discussione il prima possibile perchè l’azienda è pronta da luglio e ogni altro ritardo genera inutili elementi di confusione. Ogni dettagliato controllo circa le regolarità della gestione è benvenuto purchè avvenga nel minor tempo possibile”. Barbano ricorda in Amcem “l’equilibro economico-finanziario è consolidato e nessun aspetto gestionale presenta criticità. La farmacia comunale ha prodotto un aumento delle entrate del 25% del fatturato, nonostante il periodo di crisi; l’azienda non ha debiti a medio o lungo termine, non ha contratto mutui o finanziamenti e non ha pendenze debitorie di alcuni tipo”.
E ancora: “Amcem ha effettuato l’acquisto della farmacia da Cea srl in totale autonomia, senza alcun intervento da parte del Comune, trasferito la farmaci nei nuovi locali senza alcun intervento dell’ente locale. Comune e Amcem non hanno alcuna intenzione di vendere la farmacia”.
Barbano conclude: “Le assunzioni sono fatte in conformità alle leggi vigenti e ai programmi che l’azienda pone al voto del Consiglio comunale, da tre anni l’organico non cambia ed è composto sempre di 6 dipendenti. Qualche consigliere comunale ritiene che ci siano irregolarità amministrative e minaccia di ricorrere alla Procura: se questo può servire a tranquillizzarli, facciano pure. Da ora procederò di conseguenza in difesa dell’azienda e mia onorabilità. E’ inaccettabile che qualche consigliere di minoranza si permetta di inventare numeri per dimostrare che Amcem è in perdita se così non è. E ancora più grave è che diffonda allarmism invitando il Comune a vedere la farmacia nonostante la nostra sia una delle più redditizie della zona e non solo causando un danno di immagine economicamente rilevante”.

CERRO – Bagarre in Consiglio comunale. Diversi i momenti di tensione durante la seduta di venerdì 28 ottobre.
Ad iniziare dal rinvio, per la seconda volta, dell’approvazione del bilancio consuntivo 2015 dell’azienda speciale multiservizi Amcem (che si occupa anche della farmacia comunale): dura la presa di posizione dei quattro “ribelli” della maggioranza ossia l’ex sindaco Antonio Lazzati, Calogero Mantellina, Giuseppe D’Anna e Simona Dell’Acqua. “Presenteremo un esposto alla Procura per quanto riguarda le assunzioni Amcem” ha dichiarato Lazzati. Dalla giunta respinte le accuse, se ne riparlerà a novembre: “Non c’è nulla da nascondre, abbiamo incaricato una società di consulenza che chiarirà ognu dubbio, porteremo il bilancio nel prossimo Consiglio”.
Dalla Lega Nord poi la mozione per dire no a tendopoli e  locali di privati da dare ai profughi: “Non abbiamo spazi demaniali, nè comunali nè di privati, proseguiamo con il progetto di accoglienza diffusa insieme ai Comuni dell’Altomilanese” la replica del vice sindaco Piera Landoni.
Restano al loro posto gli assessori del Pd della giunta. A chiederne le dimissioni è stata la Lega Nord: “In una lettera, il segretario Pd e assessori avevano lanciato una sorta di ultimatum per alcune opere, ad oggi non si è visto ancora nulla” la protesta del Carroccio. “Alcuni di quei lavori sono stati realizzati, altri sono stati approvati recentemente. Faremo quasi, o tutto, quello che è stato ricordato dal segretario” la risposta di Landoni.


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