Cerro, caso Amcem: Barbano pronto a fare ricorso

L'ex amministratore unico ricorrerà al Consiglio di Stato.

Cerro, caso Amcem: Barbano pronto a fare ricorso
Politica Legnano e Altomilanese, 10 Maggio 2018 ore 12:35

La replica di Donato Barbano.

La sentenza del Tar contro Barbano

Il Tar ha rigettato il ricorso di Donato Barbano, ex presidente a amministratore unico di Amcem (società che si occupa anche della farmacia comunale) contro la revoca dall'incarico firmata dall'allora sindaco Teresina Rossetti: la sentenza ha dato ragione a Rossetti e per Barbano ha fatto emergere un conflitto di interessi.
Ora Barbano si dice pronto "a ricorrere al Consiglio di Stato per il giudizio di appello".

La posizione

"E' bene sapere - afferma Barbano - che la sentenza del Tar non si è pronunciata nè sul mio operato come amministratore Amcem, nè sui bilanci di Amcem sotto la mia gestione, nè sulla legittimità del distacco nell'azienda comunale di una dipendente della società dove ero amministratore. Tutti i miei atti gestionali, distacco compreso, sono e restano del tutto leciti e legittimi, non travolti e sanzionati da alcuna decisione giudiziaria. Oggetto del giudizio della sentenza del Tar è solo la legittimità o meno della revoca da amministratore unico e direttore Amcem disposta da Rossetti; tale revoca è avvenuta per motivi politici, connessi al venir meno del rapporto fiduciario con il sindaco che, secondo la sentenza, è stato causato non certo dalla pretesa illegittimità del distacco o dalla sussistenza di un conflitto di interesse, ritenuto solo potenziale, ma dalla circostanza che non sarebbe stato comunicato al sindaco il disposto distacco. Nella sentenza del Tar si ritiene infatti che la revoca non sarebbe illegittima, non potendo sindacare certo sui profili politici inerenti il venir meno del rapporto fiduciario con il sindaco. Siamo di fronte dunque a un'ipotesi di difetto di comunicazione, che in realtà non esiste, unitamente a una valutazione politica del sindaco non sindacabile dal giudice. La dichiarazione che ho letto dell'ex sindaco, secondo il quale il Tar avrebbe confermato che non si sarebbe perseguito con la revoca alcun intento politico, è sconfessata dalla stessa motivazione della sentenza: la revoca dipende da una valutazione discrezionale e politica propria di Rossetti. Si tratta di una valutazione e decisione politica sua personale, non condivisa allora nemmeno con la sua giunta e, comunque, sotto più profili, censurabile. Le valutazioni politiche le lascio però ad altri, fermandomi qui al dato obiettivo e giuridico".

L'annuncio dell'ex di Amcem

"Il giudizio non può dirsi concluso - afferma Barbano -. Sentiti i miei legali, ricorrerò al Consiglio di Stato per il giudizio in appello al fine di ristabilire la verità su una vicenda che ha compromesso la mia attività lavorativa e quella di altre persone, senza tralasciare le conseguenze a livello di immagine e onorabilità della mia persona. Ho sempre agito considerando prioritario il servizio per la comunità svolto attraverso il lavoro in Amcem".