Politica
Consiglio comunale

Centrodestra assente in segno di protesta

Lista Toia, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia denunciano: "L’atteggiamento e il modus operandi della Giunta di Legnano rendono impossibile il dialogo e mortificano il nostro ruolo di consiglieri comunali".

Centrodestra assente in segno di protesta
Politica Legnano e Altomilanese, 28 Dicembre 2021 ore 22:59

Centrodestra di Legnano assente all'ultima seduta di Consiglio comunale dell'anno.

Centrodestra assente per protestare contro "l'arroganza della maggioranza"

Stasera, martedì 28 dicembre 2021, il parlamentino cittadino è tornato a riunirsi in forma mista (in presenza in aula consiliare e in videoconferenza sulla piattaforma Google Meet) per affrontare un ordine del giorno composto da 14 punti, il più rilevante dei quali è la delibera che assegna all'azienda speciale consortile So.Le i servizi di tutela minori, inserimenti lavorativi, assistenza domiciliare, protezione giuridica ed educativa minori. All'appello in apertura di seduta mancavano tutti i consiglieri della minoranza, fatta eccezione per Franco Brumana del Movimento dei cittadini. Un'assenza che gli esponenti del centrodestra hanno motivato con un comunicato stampa congiunto inviato al presidente del Consiglio comunale Umberto Silvestri il quale lo ha letto in aula. Ecco il testo del documento, firmato da tutti i consiglieri del centrodestra (Carolina Toia, Francesco Toia, Daniela Laffusa, Letterio Munafò, Stefano Carvelli, Mara Ciapparelli, Gianluigi Grillo Franco Colombo).

Il comunicato congiunto di Lista Toia, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia

"Lega, Lista Toia, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno deciso congiuntamente di non partecipare alla seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 28 dicembre, per denunciare quanto sta accadendo all’interno di Palazzo Malinverni dal giorno dell’insediamento della Giunta Radice.
Non è più tollerabile che questa Amministrazione continui ad adottare decisioni atte solo a espandere e rafforzare i confini del proprio potere politico e che, di fatto, minano il bene comune. La totale assenza di spirito di collaborazione e l'assoluta mancanza di considerazione delle opposizioni da parte del sindaco (e della sua Giunta) trovano, d’altra parte, la loro massima espressione nelle dichiarazioni rilasciate dallo stesso: 'A noi non interessa votare queste mozioni risibili. Per me le opposizioni possono anche votarsele da sole le cose che, tanto, facciamo lo stesso' (quello che vogliamo noi).
È sufficiente assistere a una qualsiasi Commissione consiliare per avere contezza dell’arroganza e della continua prevaricazione con cui questa maggioranza amministra la Città (si veda, ad esempio, quanto accaduto nella Commissione congiunta 6 e 7 del 16/12 e nella commissione 5 del 27/12, solo per citare le più recenti).
Quanto previsto nella delibera che andrà in votazione questa sera in Consiglio comunale (azienda consortile So.Le) è a tal punto imbarazzante e preoccupante che il centrodestra non se la sente neppure di presenziare. Non possiamo e non vogliamo renderci autori di un tale misfatto. (Delibera, peraltro, emendata dalla stessa giunta).
Proviamo a riassumere, in poche righe, le ragioni di tanta indignazione e preoccupazione da parte nostra.
1. La Giunta arancione ha affidato tutti i servizi Socio educativi, che per anni sono stati gestiti dalla cooperativa Stripes, all’azienda So.Le. A sua volta la So.Le ha restituito gli stessi servizi, nuovamente, alla cooperativa Stripes. Tutto questo ha generato un enorme dispendio di denaro pubblico. Perché? Quali sono le motivazioni di questa decisione? Cosa lega così fortemente la giunta Radice all’azienda So.Le? Da dove scaturiscono questo legame così saldo e questo 'protezionismo' così ostinato?
2. Riteniamo altresì gravissimo, oltre che un evidente 'conflitto d’interessi', che la stessa So.Le abbia in carico la gestione dei servizi socioeducativi e, al contempo, la tutela dei minori del Comune di Legnano. Non vorremmo mai che la nostra città diventasse una seconda Bibbiano in quanto il controllore e il controllato rappresentano la stessa, medesima istituzione.
3. È altresì preoccupante il fatto che l’amministrazione abbia negato, dinnanzi alle esplicite e ripetute richieste avanzate dalle opposizioni, la possibilità di vedere illustrato il documento di congruità durante la commissione del 16/12.
Ci destabilizza e ci preoccupa il fermo diniego con cui ci è stata negata la possibilità di convocare una nuova commissione volta ad approfondire l’argomento. Forse il sindaco e la sua Giunta avevano fretta di approvare la delibera entro la fine dell’anno. Perché? Ci domandiamo. Da dove scaturisce tanta fretta? Perché non dobbiamo essere messi nelle condizioni di domandare, approfondire, conoscere? Perché dobbiamo sempre sottostare a tempistiche, assurde, dettate da questa maggioranza? Perché dobbiamo accettare bavagli e imposizioni?
Queste sono solo alcune delle motivazioni che ci portano a considerare questa Amministrazione totalmente inadeguata a ricoprire il ruolo di governo della nostra città. D’altra parte, i nomi scelti per le deleghe degli assessorati lasciavano già presagire la serietà con cui avrebbero affrontato i problemi dei cittadini legnanesi. Noi vorremmo essere opposizione costruttiva, ma l’atteggiamento e il modus operandi di questa Giunta rendono impossibile qualsiasi forma di dialogo e mortificano, banalizzandolo, il nostro ruolo di consiglieri comunali.
Una chiosa per il sindaco Radice: le nostre mozioni e/o interrogazioni sono 'risibili' tanto quanto i nomi dei suoi assessorati".

La reazione dei consiglieri del centrosinistra in aula

A commentare le parole del centrodestra, subito dopo la lettura del comunicato in aula, è stato in prima battuta Luca Benetti, capogruppo del gruppo consiliare del Partito democratico: "Io rimango molto sorpreso da quanto è stato scritto nel comunicato che le è stato chiesto di leggere - ha detto rivolto al presidente Silvestri - E' stato detto ai cittadini di guardare le commissioni per rendersi conto dell'arroganza di questa Amministrazione, io do lo stesso consiglio ai cittadini: guardatevi le commissioni e vi accorgerete di tutto un altro panorama. E' stato detto che i documenti non sono stati consegnati in tempo, mentre i documenti per la commissione congiunta del 16 sono stati consegnati ben dieci giorni prima con largo anticipo;, è stato detto che non si è voluto illustrare un documento che era presente all'interno dei documenti e che bastava leggere; sono state dette tantissime falsità in questo comunicato, il tutto condito da un vittimismo che permea tutta la minoranza con cui abbiamo a che fare. Io rimango davvero deluso e dispiaciuto per il rispetto delle istituzioni a cui stiamo assistendo. Non presentarsi in un consiglio comunale in cui si discutono temi così tanto importanti per una frase del sindaco Radice riguardo a una mozione dello scorso consiglio vuol dire davvero non avere presente che cosa stiamo discutendo, l'importanza di quello che stiamo discutendo, l'importanza per i cittadini di quello che siamo chiamati a fare. Non presentarsi per questi motivi io non lo concepisco, poi ognuno fa le sue scelte, ma che non ci venga data la colpa".

Gli ha fatto eco il consigliere Simone Bosetti di Insieme per Legnano-Legnano popolare, che si è sentito chiamato in causa direttamente dalle parole del centrodestra come presidente della Commissione 5 Sostenibilità, riunitasi ieri sera lunedì 27 dicembre: "Questa Amministrazione è stata tacciata di eccesso di potere e mancanza di collaborazione, durante tutta la commissione è stato citato più volte il regolamento in maniera spregiudicata e falsa. Invito anch'io i cittadini a vedere le commissioni per rendersi conto di quale sia il vero risvolto della medaglia. Ritengo che per quello che andiamo a votare stasera la presenza fosse necessaria ed essenziale. Siamo di fronte a un uso spregiudicato delle istituzioni e credo che non presenziare a questa seduta sia una scelta irrispettosa delle istituzioni. Detto questo, questa sera siamo qui per fare e non per gingillarci con delle parole".

Il consigliere dem Giacomo Pigni si è permesso "una piccola battuta per l'assenza totale dell'opposizione": "Quando qualcuno viene eletto in Consiglio comunale è chiamato a presenziare per portare la voce dei cittadini che rappresenta. Per questo l'assenza di rappresentanti dell'opposizione è un torto innanzitutto ai cittadini che l'opposizione rappresenta".