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Caso Accam, il Comitato per Castano chiede l’intervento del Tribunale

Il Comitato per Castano ha protoccolato una mozione per chiedere al sindaco di procedere con una denuncia al Tribunale per il caso Accam.

Caso Accam, il Comitato per Castano chiede l’intervento del Tribunale
Politica Legnano e Altomilanese, 16 Marzo 2021 ore 15:47

Caso Accam, il Comitato per Castano ha presentato oggi, martedì 16 marzo 2021, una mozione per chiedere al sindaco Giuseppe Pignatiello di procedere con una denuncia in Tribunale.

Caso Accam: la posizione del Comitato per Castano

“La grave situazione finanziaria in cui versa Acam SpA, società proprietaria del termovalorizzatore di Borsano, ha spinto il nostro gruppo a presentare in data odierna una mozione chiedendo all’Amministrazione della nostra città di valutare azioni formali affinché il Tribunale competente possa verificare nel dettaglio andando, eventualmente, a intraprendere opportune azioni correttive” hanno scritto oggi, martedì 16 marzo.

La mozione

Si legge nel documento:

“La società Accam S.p.a., nel corso della sua attività, ha fatto uso diingenti capitali pubblici e risulterebbe, a oggi, significativamente indebitata; nell’Assemblea del 29 ottobre 2019 il CdA di Accam SpA relazionava ai soci in merito alla conferma, appurata con l’approvazione del Bilancio d’esercizio 2018, del mancato rispetto del rapporto 80/20 tra fatturato nei confronti dei soci e fatturato verso non soci, requisito che il D.Lgs. n. 175/2016 (cd. Legge Madia), impone per il mantenimento dello status di società “in house”, status che così veniva definitivamente perso, obbligando i Comunisoci a effettuare gare per l’affidamento del servizio di smaltimento rifiuti con procedure a evidenza pubblica; sembrerebbe che, le continue difficoltà economico/finanziarie succedutesi nel corso degli anni, ulteriormente appesantite dall’incendio del 14 gennaio 2020 abbiano prodotto l’insorgenza di “indicatori di rischio di crisi aziendale”, come affermato dagli stessi Amministratori nella Nota Integrativa al Bilancio 2019 e i “provvedimenti necessari” dagli stessi adottati “senza indugio”, volti a prevenire l’aggravamento della crisi, correggerne gli effettie a eliminarne le cause, non siano risultati purtroppo sufficienti a garantire –in previsione –la continuità aziendale.

Considerato che il bilancio del 2019 non è stato approvato dai Comuni soci di Accam e tenuto conto che non può permanere alcuna ulteriore fiducia nei confronti del CdA di Accam SpAche appare in evidente difficoltà nella gestione della situazionevenutasi a creare; è urgente che i Sindaci dei Comuni soci possano avere e condividereinformazioni certe e con determinato preavviso sui dati economici e patrimoniali, cosa che negli anni si è dimostrata di difficile tempestivo ottenimento; è doveroso adottare provvedimenti urgenti,senza rimanere in attesa di piani di risanamento miracolosi, colforte rischio, vedasi esperienze passate, che questi non portino a nulla”.

Il riferimento al Codice Civile

Dal Comitato hanno poi continuato:

“Ai sensi dell’articolo 2409 del Codice Civile (denunzia al Tribunale): “se vi è fondatosospetto che gli amministratori, in violazione dei loro doveri, abbiano compiuto gravi irregolarità nella gestione che possono arrecare danno alla società o a una o più società controllate, i soci che rappresentano il decimo del capitale sociale o, nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, il ventesimo del capitale sociale possono denunziare i fatti al tribunalecon ricorso notificato anchealla società; il tribunale, sentiti in camera di consigliogli amministratori e i sindaci, può ordinare l’ispezione dell’amministrazione della società a spese dei soci richiedenti, subordinandola, se del caso, alla prestazione di una cauzione. Il provvedimento è reclamabile”.

La richiesta al sindaco

“Si impegna il signor sindaco a vagliare attentamente la necessità di presentare denuncia al Tribunale competente ai sensi dell’articolo 2409 del Codice Civile, chiedendo che venga valutata la possibilità di disporre una verifica ispettiva in capo all’Amministrazione della società Accam SpA affinché, laddovericorrano gli estremi della particolare gravità, sia nominato un Amministratore Giudiziario in sostituzione dell’attuale Presidente e del Consiglio di Amministrazione della società Accam Spa. Si impegnano inoltre Sindaco e Giunta Comunale a considerare, come già fatto da altri Comuni soci di Accam SpA, l’ipotesi di appostare uno specifico accantonamento a “Fondo Rischi Perdite Partecipate” pari al valore di iscrizione della Partecipata”.

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