Magenta

Calati: “Sì all’area per la preghiera ma non accetto intimidazioni”

Alta tensione tra Comune e comunità islamica.

Calati: “Sì all’area per la preghiera ma non accetto intimidazioni”
Magenta e Abbiategrasso, 28 Luglio 2020 ore 08:44

Calati: “Sì all’area per la preghiera ma non accetto intimidazioni”. E’ la replica piccata del sindaco di Magenta dopo l’annuncio della comunità islamica di aver scritto al Prefetto per sollecitare una risposta sulla concessione dell’area per la festa dell’Eid, in agenda venerdì 31 luglio.  Mossa non gradita nei piani alti di piazza Formenti. “Non accetto nessuna intimazione per un procedimento svoltosi perfettamente nei tempi di legge. L’istanza dell’associazione ci è pervenuta l’1 luglio, quindi, a ben vedere, in ritardo rispetto ai tempi di replica di norma concessi in relazione alla data di svolgimento richiesta”, incalza il Sindaco Calati.

Concessa l’area fiera

L’area concessa all’associazione Moschea Abu Bakar per lo svolgimento della Festa del Sacrificio il prossimo 31 luglio dalle 7.30 alle 9.30 sarà l’area adiacente a quella recintata di via Crivelli, dove già lo scorso anno si svolse la cerimonia (GUARDA).  “Abbiamo ritenuto di concedere lo spazio perché risulta ancora pendente il procedimento al TAR Lombardia circa il diniego da noi attuato l’anno scorso e la sua impugnazione da parte dell’associazione Moschea Abu Bakar. Non vi è tuttora infatti nessun giudizio nel merito. Per tale giudizio abbiamo sempre confermato nelle difese le motivazioni che sostengono il nostro diniego e pertanto voglio fortemente sottolineare che l’attuale concessione non rappresenta nessun riconoscimento delle tesi e delle pretese avanzate dell’associazione Moschea Abu Bakar. Ribadisco inoltre che continuiamo a sostenere la validità della nostra difesa e delle nostre motivazioni”, queste le parole del Sindaco Calati.

Calati: “Sì all’area per la preghiera ma non accetto intimidazioni”

“Respingiamo e non accettiamo alcuna intimazione circa le tempistiche e le modalità di risposta all’istanza dell’associazione Moschea Abu Bakar. La domanda è infatti stata presentata 30 giorni prima dell’evento, consentendo all’amministrazione un termine procedurale dimezzato rispetto a quanto previsto dall’art.4 del Regolamento Comunale per la Cosap e per le concessioni dell’uso del suolo pubblico. La pratica necessitava inoltre di un’attenta fase istruttoria, non essendo disponibile l’area concessa lo scorso anno per la stessa finalità e dato il periodo emergenziale. Richiamiamo quindi l’associazione al rispetto delle istituzioni e dei regolamenti e ci riserviamo pertanto di rinviare alle opportune sedi, nessuna esclusa, la valutazione in merito all’intimazione ricevuta” conclude il Sindaco. L’associazione dovrà seguire tutte le prescrizioni fornite nell’autorizzazione circa le misure di sicurezza e ottemperare alle normative Covid vigenti.

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