Borghetti è il nuovo Presidente del Gruppo di lavoro sulle politiche socio-sanitarie dell'UE

Il Vice Presidente del Consiglio regionale, appartenente al PD, è stato eletto all'unanimità.

Borghetti è il nuovo Presidente del Gruppo di lavoro sulle politiche socio-sanitarie dell'UE
Politica Legnano e Altomilanese, 22 Novembre 2018 ore 14:53

Il Vice Presidente del Consiglio regionale del PD Carlo Borghetti eletto all'unanimità, durante la Sessione plenaria della Calre.

Borghetti eletto durante la Sessione plenaria della Calre

Il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti (PD) è stato eletto all'unanimità Presidente del Gruppo di lavoro sulle politiche socio-sanitarie nell'Unione Europea. L'elezione è avvenuta a Horta, nelle Azzorre, durante la Sessione plenaria della Calre, la Conferenza che raggruppa i 72 parlamenti regionali europei, e che ha deciso nel piano di attività per i prossimi due anni, oltre alla conferma dei Gruppi di lavoro esistenti, la nascita di una commissione interamente dedicata alle politiche socio-sanitarie nella UE. Il gruppo si occuperà infatti delle diseguaglianze di salute nei vari sistemi europei, mettendo a confronto, dal punto di vista della domanda da parte della popolazione, la risposta che le singole regioni danno ai propri cittadini, in un contesto di crescenti difficoltà.

Le parole di Carlo Borghetti

Il Vice Presidente Carlo Borghetti ha dichiarato:

"Sono molto onorato di questa attestazione di stima.  Nonostante le politiche socio-sanitarie siano, nei differenti Paesi, competenza ora dello Stato nazionale, ora dei sistemi regionali, sarà interessante mettere a confronto le varie zone dell'Unione Europea, a partire dalla domanda di salute dei cittadini. Analizzare gli andamenti nelle varie zone e la risposta che viene data a livello di governance e di offerta dei servizi, mettendo in relazione zone omogenee con approcci differenti, ha un interesse particolare: può facilitare, infatti, l'obiettivo di aiutare i territori ad affrontare le sfide di salute comuni del nostro tempo, fra cui le malattie croniche o l'impatto dell'invecchiamento della popolazione sui sistemi sanitari, non lasciando indietro nessuno".

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