Bilancio Lombardia, risorse per Presepi nelle scuole: le considerazioni di Simone Giudici

“Fondi per i concorsi di Presepi, miglior risposta a chi vorrebbe toglierli dalle scuole”.

Bilancio Lombardia, risorse per Presepi nelle scuole: le considerazioni di Simone Giudici
Politica Rhodense, 17 Dicembre 2018 ore 17:32

Presentato un Emendamento e un Ordine del Giorno al Bilancio regionale al fine di stanziare fondi dedicati alla realizzazione di concorsi di presepi natalizi nelle scuole lombarde. Nel merito è intervenuto il propositore e primo firmatario, Simone Giudici, consigliere regionale della Lega al Pirellone.

Bilancio Lombardia, risorse per Presepi nelle scuole

 “In questi due giorni si discuterà al Pirellone il Bilancio regionale della Lombardia e proprio in questa sede ho voluto presentare un emendamento, rafforzato con un ordine del giorno sullo stesso tema, per chiedere lo stanziamento di 50 mila euro, da assegnare alle scuole lombarde con il preciso scopo di incentivare la realizzazione di concorsi di presepi presso gli istituti. È un gesto che prima di tutto vuole essere simbolico, ma soprattutto una risposta netta da parte della nostra Istituzione a tutti coloro che, strumentalmente, vogliono utilizzare la scuola come mezzo di propaganda ideologica, con lo scopo non dichiarato di spazzare via le nostre tradizioni e radici. Il Presepe non è soltanto un simbolo religioso, che rappresenta il Natale, ma è anche un elemento legato al nostro modo di essere, al passato più vero del nostro territorio e ai valori che caratterizzano la nostra società. Come Lega ci siamo sempre opposti a coloro che, utilizzando l’alibi del non voler offendere chi appartiene ad un’altra religione, guarda caso sempre la stessa, ne ha approfittato per perpetrare il tentativo di sradicamento delle radici cristiane. Personalmente auspico quindi che il Consiglio regionale approvi questi due documenti – conclude Simone Giudici – a larga maggioranza, nella consapevolezza di come un Presepe, per ciò che rappresenta, non possa urtare la sensibilità di nessuno, se non di coloro che sono in cattiva fede.”