Autostrade, gas, luce: stangata 2018. Tutti gli aumenti dall'1 gennaio

Autostrade, gas, luce: stangata di inizio 2018 in arrivo, con aumenti per i pedaggi della rete autostradale, ma anche sulle bollette dell'energia. I numeri

Autostrade, gas, luce: stangata 2018. Tutti gli aumenti dall'1 gennaio
Politica 30 Dicembre 2017 ore 09:30

Autostrade, gas, luce: stangata di inizio 2018 in arrivo, con aumenti per i pedaggi della rete autostradale, ma anche sulle bollette dell'energia. I numeri.

Autostrade: pedaggi in aumento sulla rete milanese e lombarda

Andiamo con ordine partendo dalle autostrade, per le quali ci sarà un aumento medio dei pedaggi del 2,74% a partire dall'1 gennaio 2018. Il rincaro più sostenuto è per la Milano-Serravalle, con un +13,91%. Ma anche la Torino- Milano aumenta dell'8,34%. L'annuncio giunge dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. L'aggiornamento, pur se più contenuto, interessa anche Teem (+2,70%), Pedemontana Lombarda (+1,70%) e BreBeMi (+4,69%), il cui concedente è Cal, Concessioni Autostrade Lombarde.

Luce e gas: 79 euro in più all'anno a famiglia

Veniamo a luce e gas. Per entrambe è atteso un rincaro medio per il 2018 del 5%, che dovrebbe incidere sulle tasche delle famiglie per 79 euro all'anno. Di questi, 28 euro per l'elettricità e 51 euro per il gas. I nuovi costi sono stati annunciati dall'Autorità per l'energia. Le cause? Per quanto riguarda la luce, incidono i maggiori costi per l'approvvigionamento dell'elettricità, la siccità che ha inciso sull'idroelettrico italiano e la prolungata indisponibilità degli impianti nucleari francesi.

Le associazioni di consumatori: "Tasse occulte"

Per quanto riguarda il gas, sono attesi aumenti delle quotazioni nei mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre, complice la naturale maggiore domanda nei mesi invernali. Ma si fa sentire anche la riduzione del 50% della capacità di utilizzo del gasdotto Tenp che collega l'Italia all'Olanda e che è in manutenzione. Protestano le associazioni dei consumatori, parlando di “tasse occulte” e “aumenti del tutto sproporzionati”.