PROGETTI

Al via il progetto Spugna, sei milioni per rendere drenanti undici parcheggi

Il primo cantiere a essere avviato sul territorio di Rho sarà quello di via Aldo Moro all’incrocio con via Gramsci poi quello di via Cornaggia

Al via il  progetto Spugna,  sei milioni per rendere  drenanti undici parcheggi
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Prenderà il via lunedì, il progetto Spugna, il piano da 6 milioni di euro, finanziato da Città Metropolitana di Milano per rendere maggiormente drenanti undici parcheggi della città di Rho.

Il primo cantiere a essere avviato quello all'incrocio tra via Aldo Moro e via Gramsci

Il primo cantiere a essere avviato sarà quello di via Aldo Moro all’incrocio con via Gramsci. All’interno dell’area che non potrà essere usata per circa 90 giorni verranno realizzati sistemi di drenaggio urbano sostenibile come aiuole, trincee drenanti e pavimentazioni drenanti. La superficie dedicata alla sosta rimarrà invariata come estensione ma verrà trasformata in superficie drenante. L’area verde della porzione occidentale ospiterà un rain garden per la raccolta e la gestione delle acque di deflusso. Verranno rigenerati 1.978 m 2 di cui 963 a verde, 1.015 di superficie drenata.

Lunedì inizio dei lavori anche in via Cornaggia nel posteggio a ridosso di Villa Burba

Stessa cosa in via Cornaggia, nel parcheggio a ridosso di Villa Burba. Qui i lavori si svolgeranno in due step. A partire da lunedì sarà interessata dal cantiere l’area compresa tra la Casa dell’Acqua e corso Europa, mentre gli stalli più vicini alla Burba saranno coinvolti in una seconda fase. Il progetto prevede il mantenimento del corsello centrale con parcheggi a pettine e della pista ciclopedonale.

Nella zona nord-est dell’area verde sarà realizzato un rain garden per la gestione delle acque del parcheggio. Le superfici degli stalli e dei percorsi sarà realizzata in materiale drenante. L’area rigenerata conta 15.187 metri quadrati, di cui 11.056 a verde e 4.131 di superfice drenata. Verranno aggiunte diciannove nuove piante.

L'assessore Giro: "Avere meno cemento, meno aree che non permettono il drenaggio delle acque, sarà importante"

«Abbiamo presentato questi progetti in più occasioni, ora si entra nel vivo – spiega l’assessora all’Ambiente Valentina Giro – Avere meno cemento, meno aree che non permettono il drenaggio delle acque, sarà un risultato importante per una città meno esposta ai danni conseguenti a eventi atmosferici di notevole portata». Il progetto Spugna prevede di rendere il terreno maggiormente capace di assorbire l’acqua piovana.

Obiettivo di questi interventi equilibrare il ciclo dell’acqua

Obiettivo di questi interventi, che vedranno coinvolto il Gruppo Cap, è equilibrare il ciclo dell’acqua; migliorare la qualità del paesaggio; progettare spazi pubblici adattabili alle stagioni e agli eventi meteorici; garantire la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle aree pubbliche. Si punta ad assorbire e immagazzinare localmente l’acqua piovana invece di incanalarla e drenarla in fognatura.

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