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Inceneritore

Accam, oltre 1.700 firme per chiederne la chiusura

Ad appoggiare la petizione sono anche La Sinistra-Legnano in Comune, Sinistra per Canegrate, Partito della Rifondazione comunista Circolo di Legnano, Sinistra italiana Circolo Altomilanese.

Accam, oltre 1.700 firme per chiederne la chiusura
Politica Legnano e Altomilanese, 27 Marzo 2021 ore 08:35

Accam, prosegue la raccolta firme per chiedere la chiusura immediata dell’inceneritore di Borsano.

Accam, “L’inceneritore deve essere dismesso rapidamente, da troppi anni si ripete che è ormai superato”

“L’inceneritore Accam è in vita da troppi anni e da troppi anni si ripete che è ormai ampiamente superato, deve essere dismesso rapidamente” esordisce il testo della petizione lanciata su Change.org, la più nota piattaforma di petizioni su Internet. Ad appoggiare la richiesta,  lanciata dal consigliere comunale magnaghese Emanuele Brunini (Movimento 5 stelle), sono anche  forze politiche come La Sinistra-Legnano in Comune, Sinistra per Canegrate, Partito della Rifondazione comunista Circolo di Legnano, Sinistra italiana Circolo Altomilanese.

“No a un percorso che non porterà altro che bruciare rifiuti provenienti da ogni dove per i prossimi 20 anni”

“Come organizzazioni politiche che si sono sempre espresse per la chiusura dell’inceneritore di Borsano ed estremamente critiche in merito al rilancio della società Accam, ribadiamo ancora una volta che riteniamo qualsiasi soluzione che intervenga sul rimodernamento dell’impianto non sostenibile in termini sia economici che sociali, e inevitabilmente destinata a prolungare in modo indefinito la vita dell’inceneritore attuale – spiegano in un comunicato – Appoggiamo e condividiamo la posizione che, nell’assemblea dei soci, ha visto l’opposizione alla costituzione di una newco da parte dei sindaci di Canegrate, Rescaldina e Castano Primo in quanto non crediamo che parlare di economia circolare debba coincidere necessariamente con la costituzione di una nuova società in termini astratti, con poca chiarezza e trasparenza verso un percorso che non porterà altro che bruciare rifiuti provenienti da ogni dove per i prossimi 20 anni”.

“Serve una coraggiosa inversione di rotta verso una società a ‘rifiuti zero’: facciamo sentire la nostra voce!”

“Serve piuttosto una coraggiosa inversione di rotta e lavorare per una società a ‘rifiuti zero’, insistendo anche sull’adozione della tariffa puntuale, ma è necessaria una capacità di visione e la volontà politica da parte delle amministrazioni comunali di investire in questa direzione.  Inoltre abbiamo qualche difficoltà a comprendere le motivazioni che hanno portato Legnano a esprimersi a favore dopo varie dichiarazioni, e non solo in campagna elettorale, in senso contrario. Per chi volesse firmare la petizione per la chiusura dell’inceneritore questo è il link. Facciamo sentire la nostra voce di cittadini!”

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