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Il caso

Accam: Castano, Rescaldina e Canegrate votano contro

Castano, Rescaldina e Canegrate hanno votato contro per la creazione di una nuova società che vedrà coinvolte Amga e Agesp.

Politica Legnano e Altomilanese, 22 Marzo 2021 ore 21:25

Accam, l’assemblea dei soci di oggi, lunedì 22 marzo 2021, approva il rilancio con una nuova società che vedrà coinvolte Amga e Agesp, con l’impegno operativo di Cap holding. Ma Castano, Rescaldina e Canegrate votano contro.

Accam: la posizione di Castano, Rescaldina e Canegrate

L’assemblea dei soci ha approvato il rilancio dell’inceneritore con una nuova società, ma Castano, Rescaldina e Canegrate votano contro.

Ecco cos’hanno dichiarato i tre sindaci: Giuseppe Pignatiello (Castano), Gilles Ielo (Rescaldina) e Roberto Colombo (Canegrate).

“Questo pomeriggio abbiamo partecipato all’ennesima  assemblea dei soci Accam per ‘l’approvazione del piano di risanamento e ristrutturazione del debito della società’. Il CdA da tempo prospetta ai soci un piano per il rilancio della società Accam , più volte modificato , mai sostenuto da dati e da una strategia certa presentando,  dopo il voto, l’ennesimo documento con tante belle idee ma con poca concretezza, soprattutto per gli aspetti economici e finanziari.  La poca chiarezza e trasparenza nella comunicazione di questo nuovo percorso a maggior ragione  non consente di esprimere un voto favorevole”.

“Economia circolare? Però si vota per una Newco”

“Si parla di economia circolare ma poi si decide di costituire una Newco fino al 2050, per cui la prospettiva più rosea sarà quella di continuare a bruciare rifiuti per almeno i prossimi 20 anni – hanno continuato i tre primi cittadini – Non sono ancora chiari, dopo le ultime valutazioni di Regione Lombardia, quali siano i reali valori per l’eventuale bonifica del sito,  di cui certamente come amministratori non vogliamo caricare le future generazioni. Vogliamo che il futuro si costruisca con gesti concreti e non con tante parole. I cittadini del territorio meritano che i loro rappresentanti facciano di tutto per assicurare la pulizia dell’aria, dell’ambiente e, fatecelo dire, una maggiore trasparenza nella gestione della cosa pubblica, il tutto nell’interesse del bene comune”.

 

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