Medico del lavoro: tutto quello che c’è da sapere

Medico del lavoro: tutto quello che c’è da sapere
Idee & Consigli 24 Marzo 2020 ore 11:31

Chi è e cosa fa un medico del lavoro? Quando serve e chi deve nominarne uno di fiducia? E ancora che spesa comporta? Dubbi come questi sono più che legittimi se, per la prima volta, ci si affaccia al mondo del lavoro, soprattutto nel ruolo di imprenditori che stanno per dar vita alla propria azienda. La buona notizia è che città grandi come Milano hanno nomi ben noti nel campo della medicina del lavoro come il dott. Augusto Bastianello e ambulatori medici collettivi che possono essere d’aiuto nel trovare la soluzione più a misura propria o della propria attività lavorativa. Proviamo, però, a chiarire alcuni dei principali dubbi quanto a medicina del lavoro.

Una guida essenziale alla medicina del lavoro

Come suggerisce la stessa espressione, innanzitutto, è quella branca medica che si occupa di salute all’interno dei luoghi di lavoro. Per usare una metafora, così, il medico del lavoro potrebbe essere considerato il medico di famiglia di un’azienda e di tutti i suoi membri e, cioè, quella figura di riferimento e di primo contatto a cui rivolgersi al bisogno. Come un medico generico, anche un medico compente aziendale – il nome più corretto per chi si occupa di medicina del lavoro – stabilisce, del resto, con i suoi assistiti un rapporto di lungo termine che dovrebbe permettergli di diventare, appunto, una figura fiduciaria. Di cosa si occupa, però, più nel concreto? Di valutazione del rischio e sicurezza sanitaria negli ambienti lavorativi, verrebbe da rispondere continuando a utilizzare un certo gergo del settore. Molto più praticamente il medico del lavoro aiuta l’imprenditore o i manager dei grandi gruppi aziendali, innanzitutto, a stilare documenti come il documento di valutazione dei rischi appunto che servono ad avere tutte le carte in regola per iniziare l’attività imprenditoriale e che contengono una serie di indicazioni riguardo ai possibili rischi per la salute a cui sono esposti lavoratori e dipendenti in virtù delle particolari attività lavorative che svolgono. Altra mansione piuttosto importante del medico del lavoro è svolgere visite mediche sui singoli lavoratori, stilarne e aggiornarne la cartella sanitaria, anche tenendo conto di ulteriori rischi specifici a cui si è esposti a seconda del proprio ruolo aziendale. Ancora, al medico competente ci si può rivolgere per fare formazione e sensibilizzazione in azienda sui temi della salute o per affrontare eventuali emergenze particolari. Quanto a che attività hanno bisogno di un medico del lavoro fiduciario, il quadro di riferimento è quello offerto in Italia dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: in via del tutto generale si tratta di attività che mettono a rischio l’incolumità psico-fisica dei dipendenti ma, al di là degli obblighi di legge, non fa mai male avere una figura medico-specialistica a disposizione della propria azienda. Tanto più che anche il fatto che di specialisti in medicina del lavoro in grandi città come Milano se ne trovino ormai numerosi ha reso modica e di certo affrontabile la spesa per un medico del lavoro: ogni professionista ha la sua parcella, ci sono spese fisse che vanno considerate in questo senso ma un buon preventivo, dettagliato, evita qualsiasi tipo di brutta sorpresa a fine anno.

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