Imprese green

Zanella: La città del futuro? Assolutamente green

Gianluca Zanella, presidente ViCom Srl, presenta gli sviluppi lombardi: dal Teatro delle Terme di San Siro fino alle città di Varese e Lecco

Zanella: La città del futuro? Assolutamente green
20 Novembre 2020 ore 11:17

La riqualificazione urbana e i progetti green reinventano le nostre città. Succede prima di tutto a Milano, ma anche in alcuni capoluoghi lombardi più lungimiranti.

“E’ un nuovo modo di pensare le città, ripensando gli spazi in ottica green – precisa Gianluca Zanella, presidente ViCom Srl -. Un tempo i pgt erano molto rigidi, oggi c’è una grande propensione alla flessibilità e all’ascolto delle esigenze del mercato. Questa è sicuramente una carta vincente per il nostro settore, ma soprattutto per le aree urbane”.

ViCom Srl

ViCom è una realtà immobiliare dinamica e flessibile, specializzata nello sviluppo e nella realizzazione di strutture commerciali (retail park, shopping center), residenziali e ricettive ed è attivo nelle principali città di Lombardia, Piemonte e Veneto.

“Siamo uno studio italo-svizzero, molto radicato negli ultimi trent’anni nel Ticino. Stiamo lavorando a Milano, con l’ambizioso progetto del Teatro delle Terme e abbiamo progetti in cantiere a Varese e Lecco”.

La città del futuro è green

Qual è la vostra concezione di città del futuro?

“Ogni realtà urbana ha la sua essenza, per questo è fondamentale il dialogo con il territorio e con chi lo amministra. Pensiamo a Milano, a come è cambiata nell’ultimo decennio e a come cambierà dopo la pandemia. Poi pensiamo al bando Reinventing cities, il bando internazionale promosso da C40 (C40 Cities Climate Leadership Group) che prevede l’alienazione di siti dismessi o degradati da destinare a progetti di rigenerazione ambientale e urbana, nel rispetto dei principi di sostenibilità e resilienza.

La nostra realtà è nata per realizzare progetti capaci di cambiare il volto di interi quartieri. L’attenzione crescente alla mobilità lenta è una delle novità più importanti: la città torna in mano ai cittadini, il flusso veicolare diventa secondario nei pressi dei centri storici. Lo spazio diventa vivibile, più green. E’ una rivoluzione partita negli ultimi anni, un cambiamento che il Covid-19 ha velocizzato. Oggi l’idea di avere un orto sul terrazzo in pieno centro Milano è il sogno di molti. Tutto è stato ripensato. Le nostre aree sono laboratori per la città del futuro”.

I progetti di ViCom per il territorio lombardo

Tra i vostri progetti spicca il Teatro delle Terme, che a Milano porterà a nuova vita nelle storiche scuderie de Montel di San Siro. Ci spiega meglio?

“Il progetto è tra i vincitori di Reinventing Cities, bando internazionale lanciato nel 2017 dal Comune di Milano insieme a C40 per trasformare siti inutilizzati e in stato di degrado. Siamo in attesa dei permessi per la costruzione, ma i lavori inizieranno in primavera. E’ stato realizzato con la collaborazione di importanti partner: lo studio di architettura Marzorati, J+S, Progettisti associati Tecnarc, Fondazione Politecnico di Milano e Parc Nouveau.

Quanto ai dettagli: ingresso da via Achille e area verde di 1.700 metri quadrati a uso pubblico con due vasche e spazi per mercati ed esposizioni, i punti qualificanti saranno il recupero delle acque termali del sottosuolo e un vasto parco urbano. Alla fine del viale si arriverà all’edificio delle scuderie, restaurato rispettando il gusto dell’epoca e con tecnologie a risparmio energetico tra cui tetti verdi e pannelli fotovoltaici. Il cortile interno avrà due vasche d’acqua e una ricca varietà di essenze. Infine un anfiteatro con grande vasca semicircolare – all’aperto ma sempre “attiva” e attorno un prato, più un’ulteriore vasca più contenuta.

Quanto all’edificio, al piano terra si troveranno le vasche con acque provenienti dal pozzo esistente e dotate di idromassaggio, cascate cervicali e sedute effervescenti. Poi le saune e la hall per l’anfiteatro esterno, infine l’area umida, con gli hamam e i bagni di vapore. Tra le “perle”, la stanze per il relax del “bosco immaginato” allestita con tronchi di betulla e il “casolare contadino” con arredi vintage, infine la zona per i massaggi. Il secondo piano dell’edificio ospiterà sale meeting per associazioni di quartiere. Un nuovo edificio, lungo il muro di via Fetonte, ospiterà le aree tecniche per gli impianti. Qui ci saranno anche stazioni di car sharing elettrico, bike sharing, casa dell’acqua. Da via Fetonte si raggiungerà anche il parcheggio interrato”.

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