la decisione del sindacato

Proclamato lo sciopero permanente alla Tirinnanzi Spa di Legnano

La Tirinnanzi Spa ha però ribadito la volontà di proseguire nell'operazione societaria motivandola con l’inidoneità degli attuali spazi dello stabilimento Legnanese

Proclamato lo sciopero permanente alla Tirinnanzi Spa di Legnano
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La Filcams Cgil Ticino Olona ha dichiarato lo sciopero permanente per i lavoratori del settore magazzino/logistica della Tirinnanzi Spa di Legnano dopo l'annuncio del trasferimento del magazzino a Telgate in provincia di Bergamo.

Proclamato lo sciopero permanente alla Tirinnanzi Spa di Legnano

"Oggi, 11 giugno 2024, la Filcams CGIL Ticino Olona dichiara lo sciopero permanente dei dipendenti del settore magazzino/logistica della Giuseppe Tirinnanzi Spa di Legnano, storica realtà commerciale del territorio. La vicenda ci vede coinvolti a partire dal 3 giugno scorso, data in cui i 15 dipendenti del magazzino della Società vengono informati di un loro imminente trasferimento (a partire dalla data del 15 giugno 2024) presso un magazzino sito a Telgate (BG), a seguito di una ‘presunta’ cessione di ramo d’azienda stabilita dalla Direzione Aziendale".

I sindacati hanno richiesto un confronto per trovare una soluzione condivisa:

"Immediatamente abbiamo manifestato la volontà di aprire un confronto sindacale con la Società e il 7 giugno si è svolto un primo incontro durante il quale abbiamo espressamente richiesto all’azienda l’individuazione di soluzioni alternative al trasferimento del Ramo alla Società Columbus Srl, la quale si affida al consorzio Logicoop, che, a sua volta, appalta le attività ad Alma Log che gestisce diversi magazzini siti, tra gli altri, anche a Lainate e Arese. La Tirinnanzi Spa ha però ribadito la volontà di proseguire nella discutibile operazione societaria motivandola con l’inidoneità degli attuali spazi dello stabilimento Legnanese adibiti ad uso magazzino e proponendo un incentivo all’esodo pari a 3 mensilità lorde e un servizio di “outplacement” di 12 mesi per coloro che non fossero interessati a subire il suddetto trasferimento a più di 85 km di distanza, offerta che riteniamo lesiva della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che per anni hanno contribuito al benessere dell’azienda che a tutt’oggi risulta essere in “salute”, con un bilancio in attivo e forti prospettive di crescita".

I lavoratori coinvolti non ritengono attuabile il trasferimento

"E’ evidente che i lavoratori e le lavoratrici coinvolti, unitamente alla Filcams CGIL, non ritengano in alcun modo attuabile il trasferimento in una sede sita a tale distanza, raggiungibile peraltro percorrendo uno snodo viabilistico estremamente trafficato e con dei tempi di percorrenza estenuanti.
Più della metà dei 15 dipendenti interessati hanno un’anzianità di servizio di oltre 30 anni presso la Tirinnanzi Spa, inoltre vi sono lavoratori e lavoratrici monoreddito con familiari a carico ed altri che si vedrebbero negato l’accesso a pensione. Inevitabilmente le “soluzioni” individuate dalla Società paiono, a fronte di ciò, incomprensibili, irragionevoli e sicuramente non dignitose".

Dopo l'ennesimo confronto che non ha portato a soluzioni condivise il sindacato ha proclamato lo sciopero permanente

"Il confronto tra Filcams e la Direzione aziendale è proseguito ulteriormente nella giornata di ieri. Abbiamo nuovamente richiesto il mantenimento dei livelli occupazionali anche valutando un trasferimento a distanze ragionevoli, ma la posizione della Società è rimasta purtroppo inalterata, aggiungendo l’impossibilità di appoggiarsi ad altri magazzini situati nelle zone limitrofe poiché già saturi e ribadendo la destinazione di Telgate, prospettiva che rimane per noi impraticabile e inaccettabile.
A fronte della situazione descritta e a seguito dello stato d’agitazione indetto in data 06 giugno, la Filcams CGIL Ticino Olona dichiara sciopero permanente. Saremo al fianco dei lavoratori, delle lavoratrici e delle famiglie coinvolte mettendo in campo ogni azione di lotta al fine di tutelare i loro posti di lavoro e la loro dignità".

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